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La storia

Il sogno di Michele diventa realtà

Il ragazzo diversamente abile ha staccato la licenza Ch nazionale, dopo una lunga attesa

Quando la passione per i rally, quella autentica, è in grado di abbattere ogni muro, anche quello che può apparire più invalicabile. Questa è l’emozionante storia dell’adriese Michele Visentin, un polesano che, al Revival Valpantena, ha trasformato in realtà il sogno di una vita.

Michele racconta: “Ho sempre avuto la passione per i rally, fin da quando ero piccolissimo, grazie alla nostra gara di casa, il Rally del Pane, che ha saputo accendere in tanti, come me, quell'amore viscerale ed incondizionato per le competizioni automobilistiche su strada. Il rally passava nel mio piccolo paese, Bellombra ed ho sempre sognato di poter salire su un'auto da rally ma, dopo qualche anno dall'aver raggiunto la maggiore età, ad aprile del 2004, ho avuto un grave incidente motociclistico”.

E’ stato un momento tragico: “Ho riportato l'amputazione della gamba sinistra, lesione totale del plesso brachiale sinistro (il braccio è attaccato solo per motivi estetici, ma senza nessuna funzionalità), bacino fratturato in tre parti e quattro vertebre fratturate” la testimonianza di Visentin mette ancora i brividi. Ma l’uomo non si abbatte, comincia una nuova vita.

Un brutto colpo, in grado di piegare la tenacia di tanti, ma non la sua. “Dopo venti giorni di rianimazione, appena uscito dalla camera intensiva, la prima domanda che mi è stata fatta è stata ‘cosa vuoi fare appena ti riprenderai?’ - dice Visentin - la mia risposta è stata una sola: salire su una vettura da rally. Il mio sogno più grande era rimasto lo stesso. Dopo un anno di ospedale, fisioterapia ed altro, tra il 2005 ed il 2006, ero riuscito a salire su una vettura da pista. Un’esperienza sicuramente bellissima ma il mio cuore batteva solo e soltanto per i rally”.

Un sogno che sembrava destinato a rimanere chiuso in un polveroso cassetto ma nell'estate del 2018.
“Nel 2009 e 2011 sono nati i miei due figli e, ovviamente, la passione era stata accantonata, perché in primo piano ora c'era la mia famiglia, anche se non perdevo l'occasione di andare a vedere qualche gara come spettatore - continua Visentin - poi, la scorsa estate durante una sagra paesana a Bellombra, ho parlato con due grandissimi amici, Gabriele Sarto ed Andrea Dainese. È nata, quasi per scherzo, una sfida: quella di farmi arrivare ad avere la licenza Ch da navigatore”.

Una sfida che ha riacceso la speranza di coronare il suo più grande sogno, come conferma Visentin: “Grazie alla scuderia Monselice Corse, a Daniele Fiorin e Roberto Segato, sono entrato in contatto con Veruschka Perazzi, una signora davvero speciale che si è presa a cuore la mia storia. È stata lei a mettermi in contatto con la Fisaps ma non riuscivo a trovare nessun dottore che volesse rilasciarmi l'abilitazione medica”.

Tanti “no” che potevano farlo demordere, ma invece Michele non hai mollato. “Sono riuscito ad entrare in contatto con una clinica di Padova che rilasciava certificati paraolimpici. Superato il test psicologico e quello neurologico sono arrivato ad ottenere il certificato medico che mi dava l'idoneità a salire in auto. Avevo già ottenuto il mio primo successo ed ho pianto per tutto il tragitto, da Padova a Rovigo”.

Ma c’è un altro imprevisto che rischia di mandare tutto all’aria: “In quel momento credevo di avercela fatta ed invece mi viene detto che dovevo dimostrare di poter scendere dall'auto da gara entro quattordici secondi. Con un braccio ed una gamba sola potete immaginare la difficoltà. Accetto anche questa sfida e grazie a Riccardo Cappato, alias Delta Rally, mi viene data la possibilità di allenarmi, su una Skoda Fabia R5. Nonostante un rollbar tra i più difficili ed intricati riesco ad uscire in nove secondi. Mi rimetto in contatto con la Fisaps ed abbiamo ufficializzato il mio esame più importante, quello cruciale” finalmente Visentin vede avvicinarsi il debutto.

E il 28 luglio 2019, Michele riesce a vincere la sua sfida personale. “Eravamo da Angi Motorsport, a Vigorovea (Padova), ed è qui che l'ingegnere Claudio Tomei aveva il compito di farmi sostenere il test di uscita dalla vettura. Un gran caldo, tanta agitazione, l'adrenalina a mille ma ce l'ho fatta! Sono uscito in 11”2! È fatta! È ufficiale! Staccata la licenza Ch mazionale per navigatore. Il primo diversamente abile, con i miei deficit intendo, in Italia”.

Una scommessa vinta alla quale mancava soltanto la ciliegina sulla torta, colta al recente Revival Rally Club Valpantena dove ha debuttato, a fianco di Gabriele Sarto, sulla Bmw M3 gruppo A. Sono momenti magici per l’adriese: “Come ci eravamo promessi l'anno prima, io e Gabriele, abbiamo deciso di vivere assieme questo sogno che era ad un passo dal diventare realtà. Per quante bellissime parole io possa usare per descrivere i miei stati d'animo e le mie emozioni risulterebbero sempre riduttive. Solo il mio cuore sa cosa ho provato in quel fine settimana. La tensione era alle stelle sin dalle ricognizioni".

"La nottata quasi in bianco per sistemare le note, l'adrenalina, le paure, i pensieri alla partenza, sotto un diluvio incessante - racconta Michele Visentin - dentro di me ho pensato ‘naviga bagnato, naviga fortunato’. Nulla contava più perché ero riuscito, grazie a tante persone dal cuore grande, a coronare il sogno di un bambino, così come mi sono rivisto davanti allo specchio quando stavo indossando la tuta, datami da Simone Scattolin, e le scarpe. Siamo saliti sulla pedana, era ora di partire. Il trasferimento verso la prima prova, i controlli sulla tabella di marcia, l’arrivo allo start. Il casco in testa, le note tra le mie mani. 5, 4, 3, 2, 1 e mi si è chiusa la gola. Un nodo che mi resterà in mente per tutta la mia vita. Il sogno è diventato realtà” conclude Michele Visentin.

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