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Bar, storie e sapori

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei locali di Cavarzere

Stefano faceva il carpentiere, Verusca lavorava come operaia nel tessile. La coppia si è rifatta una vita, con coraggio e intraprendenza si è tuffata in nuova esperienza.

E così nel 2007 è nato, in corso Italia, il Bar Break Point. “Siamo qui da dodici anni - dice Verusca - e siamo contenti di come stanno andando le cose, la crisi non l’abbiamo percepita e andiamo avanti con fiducia”.

Il bancone è sempre ben fornito: “Lavoriamo molto con gli aperitivi, sia a mezzogiorno che alla sera” dichiara sorridente la titolare.

Il locale si è ritagliato uno spazio importante nella movida di Cavarzere, come testimoniano le parole di Stefano: “Da anni proponiamo le feste di Halloween e gli eventi legati al Carnevale. Da maggio a settembre, sfruttando gli spazi esterni, facciamo eventi live dove giovani artisti hanno la possibilità di esibirsi. Organizziamo queste manifestazioni per offrire qualcosa di diverso ai ragazzi, che altrimenti se ne vanno da Cavarzere per frequentare altri locali. Servono iniziative del genere, per risollevare Cavarzere. D’estate ci sbizzarriamo e ospitiamo varie cover, anche degli U2”.

Aroma inconfondibile, quattro miscele diverse.

Il segreto del Caffè San Marco è appunto il caffè. In tanti si recano nello storico locale, nel centro di Cavarzere, per degustare una buona tazzina.

Angelo porta avanti la sua gestione da 25 anni: “Ho lavorato sia nei bar che in pasticceria, tranne una parentesi di quattro anni in cui mi sono occupato di altro. Poi fa ho preso in gestione il Caffè ‘San Marco’. Devo ammettere che, negli ultimi anni, la crisi economica si è fatta sentire, ma la gente viene qui perché apprezza il mio caffè. Siamo aperti tutti i giorni, tranne il mercoledì, il lavoro aumenta nel fine settimana e in concomitanza con il mercato tradizionale del venerdì”.

Se chiediamo ad Angelo un commento sull’operato del comune, il titolare preferisce rispondere: “No comment”. Il titolare sottolinea comunque alcuni problemi che riguardano Cavarzere: “Gli abitanti sono in continuo calo, la gente si sposta e lascia la città. Cavarzere mi sembra spenta, abbiamo perso pure l’edicola”.

Storia, tradizione e dolci creazioni apprezzate all’estero.

La pasticceria Celio è nata nel lontano 1973, grazie alla felice intuizione di Franco e della moglie.

La signora ricorda quei bei momenti: “Avevamo voglia di metterci in gioco, di dimostrare il nostro valore. Ci abbiamo messo anima e corpo, ma ne è valsa la pena e siamo felicissimi. Siamo conosciuti non solo a Cavarzere”.

La donna rivela un aneddoto: “I cavarzerani che hanno parenti all’estero, vengono qui ad acquistare le pastine e le portano fuori Italia. In tanti ci fanno i complimenti, siamo orgogliosi del nostro successo”.

La pasticceria ha ampliato ulteriormente i confini nel 1989, quando è sorto l’angolo bar.

Qui si discute di calcio e politica, come in quasi tutti i bar.

La Caffetteria da Niki è un punto di riferimento importante per Cavarzere. I proprietari dagli occhi a mandorla mantengono con la clientela un rapporto cordiale e professionale.

Oltre al bar, ci sono altri servizi presenti all’interno del locale ed è possibile tentare la fortuna con i Gratta & Vinci. Seduti attorno a un tavolino, alcuni pensionati lamentano l’attuale condizione di Cavarzere.

Sulla "Voce" di venerdì 22 novembre l'articolo completo.

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