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ECONOMIA

“Il Polesine si faccia conoscere”

“E’ come una bella donna chiusa in convento: il segreto sarà puntare sul turismo”

“Il Polesine si faccia conoscere”

"La Provincia di Rovigo è come una bellissima donna, con tutte le forme al proprio posto, che è chiusa in un convento: non la conosce nessuno”.

Giuseppe Fedalto, presidente della Camera di commercio Venezia Rovigo, utilizza una metafora per parlare di Polesine e per dare un consiglio alla terra tra Adige e Po in vista del 2020: farsi conoscere. Le sfide della provincia di Rovigo sono legate all’arrivo di Ikea e Amazon, all’inserimento dei 16 comuni polesani all’interno della Zes.

“Ben vengano Ikea e Amazon, che fanno bene a una parte di economia del territorio, anche se il piccolo commercio ne soffrirà -le parole di Fedalto - al netto di questo, questi due colossi porteranno occupazione e un aumento dell’attività edilizia”.

“Per quanto riguarda la Zes o Zls, o come hanno voluto chiamarla ancora, aspettiamo il 31 dicembre perché finché non vedrò l’approvazione non ci crederò - aggiunge il presidente della Camera di commercio - speriamo che siano di parola e la norma approvata diventi efficace in tempi brevi. Non basterà, infatti, l’approvazione ma ci vorranno gli strumenti per mettere all’opera le misure”.

Fedalto ribadisce il concetto relativo al rapporto tra bellezza e comunicazione del territorio. “Dal Delta del Po al fiume stesso, dalla pineta alle golene - spiega il presidente della Camera di Commercio Venezia Rovigo - il Polesine ha caratteristiche di pregio che devono essere rese note al pubblico, ovvero ai turisti. E stiamo parlando di quello nazionale e internazionale. A Venezia abbiamo il problema inverso, c’è troppo turismo, mentre in Polesine poco. Per questo come Camera di commercio stiamo avviando un progetto speciale per proporre l’alternativa a Venezia e alle coste venete nell’entroterra, in primis con riferimento al Polesine”.

Il numero uno della Camera di commercio spiega che il progetto prevede forme di pubblicità per far conoscere il territorio al potenziale turista. “Inseriremo la provincia di Rovigo all’interno del tour proposto agli operatori del Nord Europa e delle regioni vicine - ribadisce Fedalto - ma l’impressione è che a volte attraversare il Po, da sud a nord, sembra sia difficile. E se non ci sblocchiamo, potremmo avere difficoltà a usufruire delle opportunità. Per questo anche la popolazione polesana deve darsi una mossa, avverto una forma di rassegnazione nella imprenditoria rodigina, non è propositiva. Di certo per il progetto chiederemo ai rappresentanti di categoria suggerimenti, altrimenti diventerebbe una iniziativa unilaterale”.

“Come Camera di commercio non rimaniamo con le mani in mano - commenta il presidente - abbiamo già stanziato 500mila euro a favore delle imprese che sono state danneggiate dalla mareggiata di circa due settimane fa, andranno per buona parte a Venezia ma anche in Polesine, soprattutto alle aziende del settore ittico. Siamo in contatto con la Prefettura di Rovigo per trovare il modo più veloce per far arrivare queste risorse, un segno di impegno verso il nostro territorio, dal quale ci aspettiamo segnali di collaborazione per il futuro”.

“E’ chiaro che anche il settore produttivo, dall’industria all’artigianato, potrà ripartire grazie alla Zes - conclude Fedalto - ma ci vorrà un po’ di tempo perché si inizia da zero. Invece col turismo siamo già a buon punto, si deve solamente implementare per far conoscere meglio la Provincia di Rovigo. Per questo è necessario che dal territorio arrivino proposte alla Camera di commercio, o a qualsiasi altro ente regionale”.

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