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“Educare alla cultura del rispetto”

Nell'occasione inaugurata anche una mostra

“Educare alla cultura del rispetto”

Per sconfiggere il dramma dellaviolenza sulle donne. Tra le varie iniziative di questi giorni per commemorare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la Provincia e la commissione pari opportunità, con la collaborazione del Gruppo autori polesani di Rovigo, hanno organizzato un evento dal titolo “La storia siamo noi - Violenza di genere”, che si è tenuto ieri pomeriggio a palazzo Celio. Dopo un intervento di saluto del presidente della Provincia, Ivan Dall’Ara, ha aperto i lavori la presidente Cpo Antonella Bertoli, che poi ha dato la parola al prefetto di Rovigo, Maddalena De Luca.

Il prefetto ha ricordato “il dramma quotidiano che si consuma nei più disparati modi tra le mura domestiche, cominciando dalla violenza psicologica, per poi passare a quella fisica, che talora giunge alle conseguenze estreme dei femminicidi, anche se le conseguenze più devastanti - ha aggiunto - sono le ferite indelebili che produce sulle vittime”.

Poi la relazione di Anna Paola Bordin, rappresentante della Cpo nel comitato di pilotaggio del Centro antiviolenza del Polesine, la quale, ripercorrendo le tappe del Centro dalla nascita nel 2008 con Rovigo comune capofila e nel 2013 assunto dalla Provincia, ne ha illustrato l’attività, che si esplica in tre punti di ascolto (a Rovigo, Lendinara, Adria) e mettendo a disposizione una piccola casa-rifugio, oltre ad un’equipe multidisciplinare tutta al femminile, con lo scopo di accogliere, aiutare e proteggere, grazie anche al supporto di volontari. La Bertoli ha quindi ribadito “la necessità di educare ad una cultura del rispetto, iniziando dai più piccoli”.

Maria Pia Petrone, sostituto commissario della polizia di Stato, ha portato la testimonianza diretta sulla sua esperienza con le donne oggetto di violenza, informando che anche nel nostro territorio “è stata creata un’area dedicata ai reati subiti dalla fascia debole in merito alle due forme più frequenti: maltrattamenti in famiglia e stalking, che vengono combattuti con la prevenzione o la denuncia”.

A seguire, la lettura di componimenti poetici di alcune autrici del gruppo Autori Polesani ha introdotto la seconda parte dell’evento, in cui l’emotività è stata ingentilita dall’arte, mentre ha scosso le coscienze dei presenti il video “Contro ogni violenza...” di Antonella Bertoli, che ha ricordato com’è nata questa Giornata internazionale.

Il programma della giornata prevedeva, inoltre, la premiazione del concorso fotografico “La storia siamo noi” e l’inaugurazione dell’omonima mostra fotografica, nell’attigua sala Celio, per raccontare la storia del Polesine al femminile, ideale continuazione del percorso sul tema iniziato a marzo 2019 con il “Progetto iniziativa donna”.

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