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Partite in ritardo di 15’ per dire no alla violenza

La decisione per le gare dall'Eccellenza alla Terza, domenica, dopo i casi accaduti ai danni degli arbitri.

Partite in ritardo di 15’ per dire no alla violenza

Il calcio dice no alla violenza: le gare del weekend inizieranno con 15’ di ritardo per riflettere dopo i casi di violenza contro gli arbitri. “La settimana scorsa tre arbitri impegnati nelle gare dei nostri campionati dilettantistici hanno terminato la propria domenica di sport in un pronto soccorso, vittime di vili aggressioni fisiche subite in occasione di tali gare - si dice in una nota - Tutto il mondo del Calcio Veneto esprime la propria vicinanza affettuosa a questi tre giovani sportivi, certo di rivederli al più presto al loro posto nei campi di gioco, e a tutti gli arbitri, insostituibili ed indispensabili figure del nostro sport. Ma questa volta non vogliamo limitarci alle parole, vogliamo fermare per un breve tempo - quindici minuti - l’inizio delle nostre gare (dall’Eccellenza fino alla Terza categoria, ma anche Juniores, settore giovanile, calcio a 5 e calcio Femminile) per avere la possibilità di trasmettere, in questo spazio di silenzio e riflessione, tre semplici messaggi che – ne siamo certi – sono già patrimonio condiviso dalla stragrande maggioranza dei protagonisti del Calcio Veneto, dirigenti, calciatori, allenatori e anche semplici tifosi: no ad ogni forma di violenza, i nostri terreni di gioco vogliono essere liberi da violenze e discriminazioni! Devono rimanere esclusivamente luoghi di divertimento; no, senza se e senza ma, alle aggressioni nei confronti degli ufficiali di gara, gli arbitri non si devono toccare!; sì ai veri valori del calcio, dove la ricerca della vittoria – fine di ogni sport – deve essere accompagnata sempre dal rispetto dell’avversario e dalla accettazione della sconfitta e dell’errore”.

Il comunicato stampa è firmato dal presidente del Cra Veneto Associazione italiana arbitri, Dino Tommasi, con i i presidenti delle sezioni Aia di Adria, Bassano del Grappa, Belluno, Castelfranco Veneto, Chioggia, Conegliano, Este, Legnago, Mestre, Padova, Portogruaro, Rovigo, San Donà di Piave, Schio, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, nonchè dal presidente del Cr del Veneto Lnd Figc Giuseppe Ruzza e il consiglio direttivo Figc.

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