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Il caso

Marocchino sfascia tutto: via il reddito del cittadinanza

L'uomo di 39 anni in poche settimane, nel padovano, ha picchiato una guarda giurata, sfasciato un ufficio postale, occupato una casa, ferito una commessa: potrebbe vedersi revocare la carta di soggiorno dalla questura.

Marocchino sfascia tutto: via il reddito del cittadinanza

Un ufficio postale sfasciato (foto generica di archivio)

Marocchino sfascia tutto, via il reddito di cittadinanza. A meno di 24 ore dalla segnalazione inviata dal sindaco di Piove di Sacco, il "dossier" su A. A. è già sui tavoli del ministro degli Interni Luciana Lamorgese e del sottosegretario Achille Variati, che si è personalmente impegnato per fare in modo che lo straniero dimostratosi aggressivo, violento e pericoloso, sia al più presto espulso dal territorio nazionale.

Il marocchino di 39 anni che in poche settimane ha picchiato una guarda giurata, sfasciato un ufficio postale, occupato una casa, ferito una commessa, potrebbe vedersi revocare la carta di soggiorno dalla questura, la quale informerà il magistrato che dopo l’ultimo arresto ha disposto la scarcerazione con obbligo di firma. Sarà il giudice a emettere il decreto di trasferimento al Cie e il rimpatrio in Marocco.

Resta ancora un capitolo aperto, ed è quello del reddito di cittadinanza. Il 7 gennaio scorso lo straniero ha sfasciato l’ufficio postale di Piove di Sacco proprio perché la tessera del sussidio al quale aveva avuto accesso non gli erogava il suo denaro. La Guardia di finanza ha a sua volta fatto accertamenti sul caso e lo ha denunciato per violazione delle norme che regolano la percezione del reddito, dal momento che lo straniero aveva dichiarato di avere un domicilio stabile a Piove di Sacco quando invece non era vero. La segnalazione delle Fiamme Gialle è giunta all’Inps affinché sospenda l’erogazione del reddito. Ma evidentemente anche all’Inps avevano capito qualcosa visto che il 7 gennaio i soldi nella card non c’erano. Il 39enne ha ottenuto 4.469,22 euro da aprile fino ad oggi, che equivalgono a un assegno mensile pari a 496,58 euro. Denaro che ora dovrà restituire. Sembra che lo straniero abbia sempre lavorato nei 16 anni di permanenza in Italia, poi l’ultima azienda in cui era in servizio sarebbe stata assorbita da un’altra e lui è stato licenziato. Da due anni sarebbe quindi disoccupato, per questo avrebbe avuto pieno titolo per ottenere il Reddito di cittadinanza, a patto di avere un domicilio dove l’agenzia può rintracciarlo per proporgli nuove occupazioni. Ma il domicilio non c’è.

La vicenda riguardante le tempestose esternazioni del marocchino erano partite in sordina ancora a novembre per poi diventare un caso che su Facebook ha scatenato gli animi. 

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commenti 1
  • adriano tolomio

    15 Febbraio 2020 - 11:11

    E i 100.000€ di danni che ha fatto in ufficio postale?

    Rispondi

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