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Bellemo, professione attaccante

Il classe 1989 è nel reparto avanzato dello Scardovari. Il centravanti: “La rete più bella l’anno scorso in semifinale di Coppa Veneto”.

Bellemo, professione attaccante

Nicolò Bellemo

Uno dei punti di forza dello Scardovari è Nicolò Bellemo. L’attaccante classe 1989 muove i suoi primi passi nel Chioggia Sottomarina, dove cresce nel settore giovanile, ottenendo diversi trofei.

Il centravanti gialloblù, sulla prima parte della sua carriera, commenta: “Sono cresciuto nel settore giovanile del Chioggia, dove ho vissuto davvero dei bei momenti, successivamente ho militato una stagione nella Triestina, senza cogliere l’occasione di vestire la maglia biancorossa. Ho dei ricordi meravigliosi dell’esperienza al Chioggia perché ho trovato un gruppo che ha vinto veramente tanto, ed eravamo una bella squadra. Ho avuto anche la soddisfazione di giocare un torneo a Milanello, dove ho visto allenarsi giocatori molto forti”.

La sua carriera prosegue nel Mestre, passando poi al Porto Viro, e indossando anche le divise di Pozzonovo, Adriese, Piovese, e Arcella, arrivando infine allo Scardovari, dove ha trovato dei colleghi molto speciali: “Ho vissuto molte belle esperienze a livello professionale, ma qui ho trovato un gruppo di persone davvero meravigliose. L’anno scorso ho vinto un campionato e abbiamo conquistato l’accesso diretto in Promozione”.

Ottimo rapporto anche con il tecnico, Fabrizio Zuccarin, il “Ferguson del Polesine”, con il quale ha stretto una forte intesa. Bellemo spiega: “Fabrizio è una grandissima persona, è molto preparato e conosce benissimo il calcio. Inoltre, è molto simpatico, sempre con la battuta pronta, comunica molto con lo spogliatoio, sapendo dirti cos’è importante e come bisogna comportarsi”.

Nel suo palmarès, Nicolò Bellemo, annovera circa 160 marcature, di cui molte decisive e spettacolari. La punta dei Pescatori prosegue: “La rete più bella che ho siglato è stata quella dell’anno scorso in semifinale di Coppa Veneto contro il Godega, grazie ad un lancio lungo arrivato dalla trequarti, in cui successivamente ho scavalcato da trenta metri con un pallonetto il portiere avversario. Il gol più importante invece l’ho realizzato con il Chioggia in uno scontro con il Rovigo, dove abbiamo vinto 2-1, poi è stato molto emozionante essere abbracciato dai tifosi sotto la curva e dagli ultras del Chioggia”.

L’emergenza collegata al problema del coronavirus ha bloccato tutto lo sport. Sul punto, Nicolò Bellemo conclude: “La penso come Jurgen Klopp, cioè che dovrebbe rispondere chi conosce davvero il problema, sperando che venga risolto il prima possibile, e che trovino un vaccino per le persone malate nel mondo. Mi auguro inoltre di tornare anche a giocare e scendere in campo, perché, anche se possiamo allenarci, stando fermi perdi il ritmo partita, quindi spero che il campionato torni il prima possibile”.

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