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Rovigo, fucina di campioni

La società é stata premiata con la Stella di bronzo ed è scuola nazionale

Rovigo, fucina di campioni

Uno dei fiori all’occhiello dello sport rodigino è sicuramente l’Asd Rovigonuoto, una società impegnata nello sviluppo del settore agonistico natatorio polesano.

Fondata nell’ormai lontano 1970, è stata premiata con la Stella di bronzo al merito sportivo nel 1995. Scuola nazionale di nuoto riconosciuta dalla Fin, la Rovigonuoto accomuna cinque settori, ovvero l’agonismo, i master, la pallanuoto , il nuoto sincronizzato e, appunto, la scuola nuoto.

La società, dall’aprile del 2009, ha sede nel Nuovo polo natatorio di Rovigo; un nuovissimo e tecnologico impianto gestito dalla Rhodigium Nuoto 2006 e composto da due vasche da 25 metri regolamentari coperte, rispettivamente da 8 e 6 corsie, la Francesco Baldetti a otto corsie e la Luisangela Tosi a sei corsie, una vaschetta "prime bolle", una vasca (4 metri per 4 metri per 5 metri di profondità) per attività subacquee, una olimpionica esterna scoperta da 50 metri, la Maurizio Tosi ed una struttura a scivoli per divertimenti acquatici.

La Rovigonuoto, giunta quest’anno alla sua 51ª stagione agonistica consecutiva, è nata dalla fusione tra la Nuotatori Rodigini e il Nuoto club, e porta con orgoglio in tutte le piscine del mondo il nome di Rovigo. Da questa stagione, con la gestione della piscina di Sant’Urbano da parte della Rhodigium Nuoto, un gruppo di atleti si allena anche nelle vasche padovane: un impegno a 360 gradi nel mondo del nuoto per la società presieduta da Stefano Bortolami.

“In questi anni si è parlato molto del polo natatorio di Rovigo - spiegano i dirigenti della società - ma, senza voler entrare in questioni economiche e rimanendo nell’ambito sportivo, ricordiamo che nell’aprile 2009 ci fu a Rovigo un autentico miracolo organizzativo che, terminato il polo natatorio, ha visto in una nottata l’attività trasferirsi dalla vecchia piscina di viale Porta Adige alla nuova piscina di viale Porta Po, senza far perdere un solo minuto di nuoto agli appassionati rodigini”. E questo è un merito che la società biancoazzurra rivendica con giustificato orgoglio.

“La società rodigina - continuano - ci tiene a ringraziare tutti i dirigenti che hanno consentito alla Rovigonuoto di superare i 50 anni di vita. Senza il loro appassionato lavoro non sarebbe stato possibile. Ricordiamo in questo momento anche persone che ci hanno lasciato tra i quali uno dei monumenti del nuoto italiano come Gianni Gross, che ha fortemente voluto le nuove piscine di Rovigo contribuendo a farle crescere, e Francesco Beria un grande tecnico che ha fatto nascere e crescere generazioni di grandi campioni nelle piscine di Rovigo”.

Grandi campioni hanno dato lustro al nuoto polesano e alla Rovigonuoto. Da ricordare sicuramente: Laura Foralosso, al momento l’unica atleta che ha partecipato ad un’Olimpiade; Marco Dal Vecchio, campione d’Europa Junior, nazionale azzurro; Rudy Goldin, primo primatista italiano assoluto dei 50 farfalla e medaglia di bronzo agli Europei assoluti di Helsinki; Gabriele Zancanaro, campione italiano assoluto e nazionale azzurro; Ludovica Lugli, nazionale azzurra e campionessa del mondo ed europea di fondo in acque libere; Giulia Maggio, nazionale azzurra di fondo in acque libere e medaglia di bronzo in maglia azzurra a Patrasso, Grecia, nel 2018; Valentina Maggio nazionale azzurra nel 2019 a Cipro.

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