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Trombin, autentico bomber

Il classe 1984 ha realizzato in carriera oltre 300 marcature. La punta, ex di molte grandi squadre, ora al Camerini: “I ricordi migliori a Scardovari”.

Trombin, autentico bomber

Matteo Trombin

Matteo Trombin, attaccante classe 1984, bomber puro, inizia la sua carriera da calciatore giovanissimo.

Il centravanti parla dei suoi primi ricordi da giocatore: “Ho iniziato con il calcio all’età di 5 anni. Ero nelle giovanili del Contarina dove sono rimasto fino a quando ho avuto 10 anni. Successivamente sono andato al Padova, dove sono rimasto fino a quando ho compiuto i 18 anni. Mi sono divertito molto, all’epoca mi interessava soltanto il pallone”.

Il debutto nel mondo degli adulti è avvenuto nelle file del Chioggia, ma l’esperienza con i granata non è stata molto positiva: “Ho esordito in Serie D con il Chioggia subentrando dalla panchina, ma purtroppo conservo brutti ricordi perché non ero tenuto in considerazione dall’allenatore. Più tardi, sono andato al Porto Viro in Promozione, dove mi sono trovato meglio e sono cresciuto molto”.

Oltre a vestire la maglia dei biancorossi, dei clodiensi e dei blueroyal, ha indossato anche le divise di Scardovari, Cavarzere, Tagliolese, Boara Pisani e Mesola. La stagione più bella per lui rimane il primo anno con i Pescatori. “Conservo i miei ricordi migliori quando ero allo Scardovari: nella prima stagione ho siglato 27 reti in 30 partite ed è stato uno degli anni più felici della mia carriera”. Nel suo curriculum vanta oltre 300 marcature, e il sigillo più bello rimane contro il Ceregnano dopo un brutto infortunio; mentre il più significativo contro il Crevalcore nella finale play off dell’anno scorso. “Ogni anno sono andato sempre in doppia cifra, e sono molto contento dei miei gol. Quello più bello rimane contro il Ceregnano perché è stato di prepotenza e cattiveria, dopo un problema per cui ero rimasto fermo. Quello invece più importante è arrivato l’anno scorso nella finale spareggi per accedere alla categoria superiore, quando abbiamo battuto il Crevalcore grazie alla mia prodezza”.

Attualmente veste la casacca del Polesine Camerini, alla corte di mister Piombo. “In questa squadra mi trovo molto bene perché ho trovato un bell’ambiente e sono molto felice. L’organico è quasi identico all’anno scorso nel Mesola e con i miei compagni c’è una bella armonia. Quest’anno la Seconda categoria veneta non è affatto semplice perché non pensavamo di trovare queste avversarie, ma all’inizio della competizione abbiamo formato un collettivo pronto per vincere il campionato. Nei primi mesi siamo stati in vetta alla classifica, mentre dopo abbiamo avuto maggior fatica e abbiamo perso il primo posto. Comunque questo gruppo resta speciale e siamo una squadra ben attrezzata per competere nei primi posti”.

L’emergenza da coronavirus ha imposto lo stop a tutto lo sport, anche solo per allenarsi. Matteo Trombin, riguardo a questo problema conclude: “Prima di tutto viene la salute e non lo sport, quindi fermarsi e bloccare tutti i campionati penso sia stato giusto. Dobbiamo fermarci davanti a questa gravità e dobbiamo riuscire a venir fuori da questo periodo difficile per tutti”.

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