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ARIANO POLESINE

“Nessun positivo nel nostro comune”

Il sindaco Luisa Beltrame rassicura e aggiunge: “Raccolte 105 domande di buoni spesa”

“Nessun positivo nel nostro comune”

Il sindaco Luisa Beltrame

“Ad oggi non abbiamo nessun caso positivo nel nostro comune”: il sindaco di Ariano nel Polesine, Luisa Beltrame rassicura i cittadini. E informa che continuano i servizi che sono attivi come: la consegna della spesa e dei farmaci a domicilio; il sostegno psicologico telefonico grazie alla disponibilità della psicologa Pellizzari e in collaborazione con Officine Sociali. Continua anche la consegna dei libri a domicilio da parte della biblioteca. “Abbiamo raccolto 105 domande di richiesta di buoni spesa - precisa - Le abbiamo analizzate e abbiamo fatto una graduatoria. I buoni iniziamo a distribuirli da martedì mattina, dall’assistente sociale e dalla Protezione Civile. Le famiglie beneficiarie sono state contattate tutte lunedì e diremo loro il giorno in cui riceveranno il buono”.

Ogni buono spesa ha il valore di 10 euro, è nominativo, non è cedibile, non è convertibile in denaro, non dà diritto al resto. Insieme al buono, ai cittadini viene consegnato l’elenco di tutti i negozi del Comune che hanno aderito all’iniziativa dove è possibile spendere il buono. “Questa è una manifestazione di vicinanza e di solidarietà - afferma il sindaco - Ci sono persone che non si possono muovere, per cui questo è un bel gesto per andare incontro ai cittadini. Coloro che non rientrano nel primo gruppo dei beneficiari, ai primi di maggio faremo una nuova graduatoria e possiamo inserire coloro che finora non hanno ancora fatto la domanda”.

Beltrame parla anche dell’ordinanza della chiusura dei cimiteri e dice di averla fatta a malincuore. “Non ho mai visto assembramenti nei nostri cimiteri – aggiunge - mi è stato chiesto di chiuderli in modo formale dalla autorità, così mi sono adeguata alla normativa”.

Parla anche dell’ultimo decreto dove vengono consentite alcune attività e dice che fino al 3 maggio per i cittadini non è cambiato nulla. Ad esempio sono aperte cartolerie, librerie e negozi per articoli di bambini solo alcuni giorni a settimana. Ha anche ricordato che invece per i generi alimentari si può chiedere la consegna a domicilio.

“L’ordinanza regionale ha allargato i permessi ad uscire - aggiunge - cioè si può uscire di casa restando nel proprio vicinato e possiamo allontanarci fino a quando si vede la propria abitazione. Non allontanatevi troppo e non andate a correre sugli argini”. Ha ribadito che si deve sempre uscire con guanti e mascherine. E che il 25 aprile e il primo maggio si deve rimanere a casa e si festeggia nel proprio giardino. Non ci devono essere feste nei condomini.

“Attiviamo il ‘carrello sospeso’, cioè chi va a fare la spesa può mettervi alimenti e prodotti per igiene per la casa. L’amministrazione comunale penserà poi a distribuirli a persone meno abbienti così come le altre forme di volontariato. Ringrazio tutte le associazioni, la parrocchia, la Caritas e coloro che ci stanno vicino”, conclude il primo cittadino.

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