you reporter

BADIA POLESINE

I buoni spesa a 190 richiedenti

L’assessore Targa: “Sono state vagliate 215 domande, ne abbiamo accolte la gran parte”

I buoni spesa a 190 richiedenti

L'assessore Valeria Targa

Il Comune assegna “buoni spesa” a poco meno di 200 richiedenti.

Sono momenti impegnativi per l’ufficio Servizi sociali comunale, che in questi giorni ha dovuto fare i conti con l’assegnazione dei “buoni spesa” predisposti dal Governo per far fronte alla difficile situazione economica in cui si sono ritrovate molte persone dopo il “lockdown” delle scorse settimane.

All’attenzione degli uffici comunali sono giunte più di 200 richieste, la maggior parte delle quali sono state accettate. “Sono state vagliate 215 domande e ne abbiamo accolte la gran parte, 190, mentre ne sono state scartate 25, per un ammontare di 27mila euro - fa sapere l’assessore al sociale Valeria Targa - non è stato semplice districarsi nel minor tempo possibile tra domande e relative valutazioni, ora però, anche sulla base delle richieste giunte, faremo ulteriori erogazioni e contiamo di distribuire un secondo round di buoni”.

Circa 63mila euro è la cifra destinata a Badia Polesine dal Governo esclusivamente per aiutare chi in questo momento ha difficoltà nell’acquistare beni di prima necessità. “Abbiamo preferito organizzarci in questo modo - continua Targa - cercando di dilazionare la somma che ci è stata assegnata. Abbiamo ritenuto migliore ripetere eventualmente la distribuzione dei buoni anziché assegnare subito grosse cifre”.

Gli uffici comunali sono impegnati sul fronte dei “buoni spesa” ormai da qualche settimana, prima cercando adesioni tra gli esercizi commerciali disposti ad accettare questo metodo di pagamento e poi dando il via alla presentazione delle domande da parte dei cittadini. Tra i criteri necessari per poter far richiesta del buono c’è la giacenza bancaria-postale, ma allo stesso tempo si è cercato di aiutare le famiglie maggiormente esposte agli effetti economici derivanti dall’emergenza Covid-19, i soggetti non assegnatari di un sostegno pubblico o le famiglie con minori prive di reddito.

“Abbiamo anche attivato un conto corrente per affrontare l’emergenza che ha già permesso di raccogliere 10mila euro – conclude l’assessore - Poi, grazie ai fondi solidali costituiti negli anni scorsi grazie ad alcune realtà del tessuto imprenditoriale, confido che potremo utilizzare altre cifre per sostenere il sociale”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl