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“Una truffa ai danni dei cittadini”

Alternativa Civica e Valori in Comune attaccano sul bilancio in relazione all’emergenza. La minoranza: “Modifiche bocciate, ritrovate identiche ma accoglibili su proposta della maggioranza”.

“Una truffa ai danni dei cittadini”

Alessandro Ferlin di Valori in Comune

“Oltre al danno la beffa”, tuonano Federico Sambinello di Alternativa Civica e Alessandro Ferlin di Valori in Comune, in un comunicato unificato delle minoranze in consiglio comunale. “Siamo meravigliati - scrivono - di come l’assessore Ferrarese abbia modificato la realtà delle cose, facendo dichiarazioni non corrette ai cittadini”, in merito alle affermazioni fatte sulla stampa.

Dopo la richiesta dei capigruppo di minoranza, l’assessore al bilancio li ha convocati “prospettando una variazione al bilancio di previsione 2020, da approvare di concerto tra maggioranza e minoranze immediatamente dopo l’approvazione dello stesso bilancio e nella stessa seduta, giustificando il fatto perché il bilancio presentato e approvato dalla giunta è anacronistico e non tiene in alcun modo e in considerazione gli effetti dell’emergenza Covid 19”. Una mancanza, secondo Sambinello e Ferlin, “da irresponsabili e incompetenti, non certo da amministratori attenti, oculati, lungimiranti e attenti alle esigenze della comunità come si definiscono”. L’assessore poi, secondo quanto riportato dalle minoranze, dopo aver ascoltato i loro emendamenti, avrebbe comunque proposto la variazione al bilancio di previsione 2020 pensata dalla maggioranza, “peraltro di modesta entità”, costringendo così le minoranze a presentare la loro proposta chiedendo di diritto il supporto degli uffici. Dopo un periodo di attesa, ai capigruppo di minoranza viene comunicato che la loro proposta di variazione è stata bocciata dagli uffici.

“Le motivazioni della bocciatura sono ancor più sconvolgenti, un organismo tecnico come è l’ufficio comunale preposto boccia politicamente una variazione di bilancio che quindi non andrà nemmeno presentata in consiglio comunale”, una scelta quindi non super partes, come scrivono Sambinello e Ferlin. “Ci chiediamo se è possibile che delle oltre 30 voci di modifica proposte dalle minoranze, tutte siano state bocciate, per poi ritrovarne, il giorno dopo la nostra presentazione, alcune identiche ritenute accoglibili sulla proposta della maggioranza”.

“Una truffa ai danni delle minoranze, ma soprattutto dei cittadini”, tuonano i due capigruppo, che precisano ulteriormente: “Il valore della variazione da noi proposta liberava circa 160 mila euro a cui se ne aggiungevano 72mila arrivati dal governo per i buoni pasto e 30mila di risorse che andavano in aiuto alle difficoltà di famiglie, di chi è rimasto senza lavoro di imprese, scuole, commercio e attività produttive”.

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