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Porto Viro

“Estetiste e parrucchiere abusive”

La titolare di un centro estetico chiede aiuto al sindaco: “Si intervenga contro chi non è in regola”. Veronese: “Chi sa denunci queste situazioni”. E ha già avviato dei controlli.

“Estetiste e parrucchiere abusive”

Un appello forte e azioni concrete contro estetiste e parrucchiere che lavorano abusivamente. Il grido di aiuto e allarme arriva direttamente da Porto Viro.

I titolari dei centri di bellezza, come estetiste e parrucchiere, lavorano in regola, pagano le tasse e i dipendenti. Ma spesso la loro professionalità, con tutti i costi che ne derivano, viene abusivamente “scavalcata” da chi fa questo lavoro non in regola, cioè in nero, andando in giro per le abitazioni.

La polemica è stata sollevata su Facebook da Oriana Porzionato, titolare del centro estetico “Bellezza e Benezzere” di Porto Viro. Infatti, Porzionato ha scritto un post in cui fa una richiesta di aiuto al sindaco Maura Veronese: “Faccio appello al suo ruolo e al suo desiderio di rendere Porto Viro un esempio per tanti altri. Sono dell’avviso che uno degli errori che ha messo in difficoltà tutta la nazione, oltre a tanti comuni, è di minimizzare certe questioni - scrive nel messaggio - consapevole del numero di impegni che si ritroverà ad affrontare in un periodo di emergenza come questo, le chiedo, con tutte le mie forze, di intervenire contro i parrucchieri e le estetiste abusive. Sono persone che stanno girando per le case o che ricevono presso il proprio domicilio. Quindi non rispettano le regole due volte: una volta incassando denaro impropriamente, un’altra volta rischiando di diffondere il coronavirus. Gli artigiani sono cuore vivo e pulsante di questa comunità. Oggi sono chiusi e frustrati perché non possono lavorare, né essere vicini alla propria clientela. Lasciare soli questi artigiani, e per di più permettere a chi non rispetta le regole di farsi beffe di chi paga le tasse, dà lavoro e rispetta il prossimo, è un crimine (...). Per questo le chiedo di denunciare questo fenomeno. Perché la sua voce è importante e potrà essere più ascoltata della mia”.

“Non ultimo - aggiunge la titolare del centro estetico - lo faccia per chi è messo in ginocchio da questa situazione e comincia a chiedersi se abbia davvero senso rispettare le regole in un paese in cui, troppo spesso, se la passa meglio chi non lo fa”. E chiude: “Conto, contiamo su di lei. Lanci forte il suo appello. Si schieri contro l’abusivismo”.

Maura Veronese ha risposto al post dicendo che esprime il suo disappunto come sindaco e come cittadina. “Come Comune non abbiamo risorse che possano eseguire controlli e non credo sia una diretta competenza - questa le sue parole - ritengo che ciascun cittadino possa e debba agire responsabilmente, anche denunciando queste situazioni di cui si è a conoscenza. Di competenza del sindaco è qualsiasi cosa, ma la lotta all’abusivismo è da sempre tra i compiti che svolge la Guardia di finanza”. Ha anche spiegato di avere avuto notizia di una cittadina che svolgeva l’attività nell’ambito della bellezza nonostante le norme anti Covid 19 e di avere inviato la polizia locale a controllare.

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