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“La minoranza non viene ascoltata”

Il consigliere di opposizione attacca la maggioranza: “Strana tutta questa fretta sul bilancio”. Pierfrancesco Munari: “L’amministrazione non parla dei 900mila euro per le asfaltature pre elezioni”

“La minoranza non viene ascoltata”

Pierfrancesco Munari

“Strano ma vero, l’amministrazione non parla dei 900mila euro che serviranno per le asfaltature pre elezioni e le richieste della minoranza non vengano ascoltate”. Il consigliere di minoranza, Pierfrancesco Munari, alza la voce dopo il consiglio comunale dello scorso mercoledì, tenutosi in videoconferenza.

Munari infatti muove obiezioni rispetto ad alcuni argomenti omessi dalla maggioranza: “Non sono stati menzionati i 900mila euro di mutuo che prevede il bilancio. Strano che nessuno abbia detto che questo mutuo sarà erogato il primo gennaio 2021, a 120 giorni dal fine mandato di Tommasi. Strano che nessuno abbia detto che questi soldi serviranno per le asfaltature pre elezioni, dopo che per anni hanno lasciato le strade in condizioni peggiori di quelle del Congo. Strano anche il fatto che, nonostante le proroghe del governo sul termine del bilancio di previsione, Cavarzere, che non è mai stato un fulmine a ciel sereno, abbia tutta questa fretta. Strano che non si faccia menzione delle ‘Varianti Verdi’, votate dalla maggioranza senza nemmeno passare per la commissione competente. Strano, ma non troppo, che tutte le richieste della minoranza di rinvio al fine di valutare la documentazione, siano rimaste inascoltate. Strano, ma vero”.

Il consigliere Munari infatti si è trovato in disaccordo anche in sede di consiglio, quando, proponendo di donare a nome dell’amministrazione le aliquote del mese di aprile, ha trovato la disapprovazione da parte del sindaco Henri Tommasi (“Non si può fare, il gettone deve essere ritirato personalmente e la donazione non può essere immediata”, ha spiegato). E ancora, dopo la sua proposta di rinvio di due punti all’ordine del giorno - insieme alla motivazione di scarsa urgenza degli stessi e la volontà di valutare la documentazione, oltre alle difficoltà comportate dalla modalità in cui veniva fatta l’assemblea - ha ottenuto solo la disapprovazione della maggioranza, decidendo di conseguenza di abbandonare la seduta: “Ho comunicato a presidente, sindaco, assessori e consiglieri che non avrei sprecato un solo secondo in più in un consiglio comunale farsa ove il ruolo della minoranza è a dir poco sminuito”.

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