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Badia Polesine

Casa del sorriso: “Tutti negativi”

Anche il terzo test su personale ed ospiti ha indicato che nessuno è stato contagiato dal Covid 19

Casa del sorriso: “Tutti negativi”

Buone notizie dalla Casa del sorriso di Badia Polesine, dove il terzo test sul personale e sugli ospiti ha dato ancora risultati totalmente negativi al Coronavirus.

Dopo i tamponi che sono stati fatti ai primi di aprile e lo scorso 9 maggio, anche i test sierologici del 20 maggio effettuati su ospiti e dipendenti hanno dato tutti esito negativo.

“Siamo soddisfatti ma anche consapevoli di dover continuare con gli stessi protocolli, regole ed attenzioni - fa sapere il presidente della struttura di via San Nicolò Tommaso Zerbinati - Finora abbiamo dimostrato che qui c’è una squadra solida, affiatata, appassionata al lavoro e forte anche nelle difficoltà. Siamo la dimostrazione che con rigore, tempestività ed un pizzico di fortuna la casa di riposo può essere un luogo sicuro anche nel mezzo di una pandemia”.

“Le tappe principali del lockdown della Casa del sorriso – ripercorre il numero uno dell’ente - cominciano il 24 febbraio, quando abbiamo deciso di avviare le procedure per mettere in sicurezza la struttura tramite il contingentamento e registrazione degli ingressi, mentre il 5 marzo abbiamo posto la chiusura definitiva agli ingressi; misura, quest'ultima, inizialmente contestata da qualche familiare ma successivamente ben accettata da tutti, consapevoli della situazione drammatica di tutta Italia. Per mitigare questo distacco forzato dai cari che ci hanno affidato, abbiamo iniziato, dal 16 marzo, con le videochiamate. Contestualmente anche all'interno della struttura sono state sospese le messe e tutte le attività ludico-ricreative che creano assembramenti”.“Nei nuclei - continua Zerbinati - le sanificazioni sono state intensificate e tutto il personale è stato dotato dei dispositivi di protezione individuale per garantire la maggior tutela dell’ospite anche quando il distanziamento sociale con l’operatore non è possibile per ragioni di erogazione del servizio. Si è iniziato anche a rilevare costantemente, più volte al giorno, la temperatura di ospiti e personale in servizio. Qualche ospite ha avuto la febbre ma si è sempre trattato dei classici mali di stagione risolti con le consuete cure. Il 16 aprile c'è stata anche una visita a sorpresa dei Nas, la seconda dopo quella di Capodanno, che non ha evidenziato criticità o violazioni, confermando la bontà dei protocolli anti Covid 19 adottati dall'ente. I buoni risultati finora ottenuti - conclude - confermano che il modello Casa del sorriso funziona”.

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