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ADRIA-IL CASO SPINELLO

L’incendio provocato dalle... uova

Tra disinformazione, insinuazioni e strumentalizzazioni è scontro politico. I civici parlano di “macchina del fango”, Furlanetto li accusa di “vittimismo” e Bisco getta acqua.

Simoni alla guida della consulta

Palazzo Tassoni ad Adria

Il “caso Spinello” ha nuovamente infiammato la città, come un cerino gettato in un pagliaio a Ferragosto. La vicenda è legata alle uova lanciate nella notte tra sabato e domenica contro l’abitazione di Sandro Gino Spinello, consigliere comunale, esponente di spicco locale e regionale del Pd; sindaco di Adria per un quindicennio, per un lustro vicepresidente della Provincia e per pochi giorni senatore.

Adesso si è in attesa di capire che cosa sia realmente successo, ovvero se si tratti di un atto di intimidazione o di un incivile gesto di vandalismo, sulla vicenda indagano i carabinieri. Intanto, è stata fatta chiarezza su una notizia diffusa sui social. Qualcuno aveva affermato che nella stessa notte erano state lanciate uova anche contro un’altra abitazione di via Canaletti. I carabinieri hanno fatto alcune verifiche ed hanno accertato che si tratta della stessa casa di Spinello, la cui facciata è in via Canaletti, la strada per attraversa il quartiere noto come Di Vittorio.

La condanna unanime di un atto incivile e riprovevole poteva essere l’occasione per rasserenare gli animi. Soprattutto dopo le due serate burrascose del consiglio comunale di venti giorni fa, ma ancor più pensando che la città è in ginocchio dal punto di vista sociale ed economico per le conseguenze del Coronavirus, che hanno ulteriormente aggravato una situazione già fortemente critica prima del lockdown. Invece, è successo il contrario e lo scontro politico è letteralmente debordato.

Cerca di gettare acqua sul fuoco il presidente del consiglio comunale Francesco Bisco. “L’atto come quello subìto dal consigliere Spinello e dalla sua famiglia è inammissibile, qualunque possa essere la motivazione. Non esiste - sottolinea - competizione politica né dissapori di nessun genere che possano giustificare gesta che usano una ‘violenza’ contro i cittadini. In particolare, quando una persona che, rappresenta un partito o un movimento, si trova al centro di atti inconsulti di questo tipo, si impone un supplemento di riflessione. Insinuare che un atto odioso come questo possa derivare dal dibattito politico è ancora peggio. Auspico che si possa risalire a chi ha commesso tale gesto - conclude Bisco - e auspico altresì che la condanna unanime di questo gesto sotterri ogni dubbio”.

Tra equivoci, incomprensioni, insinuazioni e strumentalizzazioni, la compagnia civica guidata dal sindaco Omar Barbierato si sente ingiustamente accusata di essere il mandante morale del triste episodio, così legittimamente reagisce alla macchina del fango messa in moto dallo sproloquiare che dilaga sui social. Interviene il coordinamento di Impegno per il bene comune, Leonardo Bonato. “Alla nostra forte condanna dell’azione vandalica che ha colpito la casa di Spinello - afferma - indipendentemente dall'origine della stessa, deve purtroppo seguire un altrettanto nostro forte moto di indignazione verso i messaggi più o meno velatamente calunniosi che, in questi giorni, sono stati fatti circolare da alcuni personaggi nei confronti delle cittadine e dei cittadini che si riconoscono nel movimento civico Impegno per il bene comune. Non intendiamo accettare - prosegue Bonato - strumentalizzazioni politiche e macchine del fango travestite da libertà di stampa che, rappresentando il passato e il presente del movimento civico in maniera distorta, suggeriscono l'idea che atti di questo tipo possano essere ispirati da pensieri e parole di chi, invece, come unico obiettivo ha proprio il bene comune”.

Ma Giorgia Furlanetto, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, non ci sta, accusando i civici di vittimismo. E ironicamente si domanda: “Ma della capacità dei civici adriesi di strumentalizzare la vicenda di Spinello per far le vittime, ne vogliamo parlare?”.

Intanto, prosegue la catena della solidarietà a Spinello. “Mi dispiace tantissimo, brutto gesto, gli sono vicino, ha la mia piena solidarietà”, commenta il sindaco di Pettorazza, Gianluca Bernardinello. Poche ma sentite parole da Maria Teresa Nadia Rossi, la Madame de Staël polesana con il premio Quadrivio. “Piena solidarietà a te con affetto - dice - Chiunque abbia fatto questo gesto è cretino e malvagio. Un abbraccio forte forte”.

A sdrammatizzare la situazione interviene ancora una volta lo Spiffero con la sua graffiante satira. Ieri aveva annunciato di aver individuato la gallina che aveva covato le uova usate per il vile gesto: sotto pressante interrogativo ha ribadito la sua estraneità. Allora sono state analizzate più attentamente le uova e si è scoperto che sono di anatra. Adesso è caccia all’anatra.

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