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Le sagre, tra annullamenti e dubbi

A Castelmassa, Salara, Castelnovo Bariano e Canda saltano gli appuntamenti più attesi. Unici eventi ipotizzabili quelli di fine estate o autunno. Ma c’è il punto di domanda.

Le sagre, tra annullamenti e dubbi

La sagre e le fiere dei paesi, da sempre momenti di grande vitalità e socialità dei comuni polesani, attraversano un momento di grande incertezza.

Infatti, le nuove stringenti normative dovute all’emergenza Covid 19 e il ritardo accumulato nella possibilità di organizzare i tradizionali appuntamenti comunitari hanno impedito o reso molto difficile la realizzazione concreta dei tradizionali appuntamenti. “Per quanto riguarda fiere, sagre ed eventi è difficile che si possano far rispettare le misure previste a causa dell’emergenza, come contingentare le persone e mantenere le distanze sociali - spiega Luigi Petrella, sindaco di Castelmassa - per questo non abbiamo preso una decisione per quanto riguarda, ad esempio, la Notte Bianca, che si tiene di solito la prima o la seconda settimana di luglio, ma che non stiamo organizzando. Lo scorso weekend, poi, si sarebbe dovuta tenere, dal venerdì al martedì, la fiera di giugno con le giostre, gli spettacoli culturali, la tombola e i fuochi d’artificio, ma non c’erano le condizioni per farla partire: essendoci grande incertezza, non si è organizzata”. Tra gli eventi che si fanno di solito in estate a Castelmassa, che sono ancora incerti o improbabili, anche l’aperitivo sull’argine (“Un fiume di aperitivo”). “E’ ipotizzabile la fiera più importante di tutte, la bicentenaria Fiera di San Martino - continua il sindaco - dato che si tiene ai primi di novembre e c’è tempo di organizzarla. Ma non si può dire che si farà con certezza. Se risalgono i contagi ad esempio, il problema dell’emergenza si ripresenterebbe. Oltretutto le linee guida sono difficili da mettere in campo”. “Intanto, abbiamo aderito alla manifestazione provinciale Tra Ville e Giardini, sempre che la provincia decida di farla. Una serie di appuntamenti che si tengono da fine giugno ad agosto - conclude Luigi Petrella - In questo caso, si tratta di un evento che permette di contingentare le persone e mettere in campo le misure di sicurezza. Vedremo”.

Anche Salara vive un momento di incertezza per quanto riguarda le sue fiere e sagre. Infatti, è già stata annullata la sagra di Sant’Antonio, che si sarebbe dovuta tenere nel weekend di metà giugno. Un appuntamento soprattutto gastronomico. “L’ultima fiera che abbiamo fatto è stata quella di San Valentino, il 14 febbraio scorso, prima dello scoppio della pandemia - spiega il sindaco Lucia Ghiotti - Poi, è saltata la fiera della fragola che era programmata per maggio, ma è stata annullata. La sagra di Sant’Antonio per tradizione si tiene insieme alla sagra dell’equino, che quest’anno non si farà. Nell’occasione si facevano ogni anno spettacoli, sfilate, c’era la musica con l’orchestra, ma è saltato tutto. Non si farà nemmeno la processione con il santo, ci sarà solo la messa in chiesa”. L’unica cosa che si potrà fare sarà realizzata grazie all’associazione Il Tiglio, che tradizionalmente organizza la fiera e porterà da mangiare a casa di chi ne farà richiesta, per mantenere viva la tradizione dello stand gastronomico con il somarino. “Il 5 agosto ci sarebbe la festa della Madonna della neve nella frazione di Veratica, ma vedremo cosa fare - conclude Lucia Ghiotti - valuteremo in base alle linee guida della Regione Veneto e dopo aver sentito le associazioni”.

Momenti di incertezza e annullamenti anche a Castelnovo Bariano. “L’unica sagra del paese si dovrebbe tenere a fine agosto ed è la sagra di San Rocco - spiega il sindaco Massimo Biancardi - non abbiamo ancora deciso a causa dell’emergenza e in base alle nuove linee guida. Stiamo valutando, credo però che sarà difficile da realizzare, anche per ragioni legate al necessario distanziamento sociale. Soprattutto perchè la sagra prevede serate di ballo, luna park e tombola. Ne devo parlare con la Pro loco, che organizza: adesso è prematuro, ci siamo fermati”. Stesso problema per quanto riguarda la fiera nella frazione di San Pietro Polesine. “Il Summer Party in genere si tiene a metà luglio per tre giorni - continua il primo cittadino - si tratta di serate di ballo, grigliate e spettacoli, è organizzato dall’associazione La tana del birichin. Ci stiamo pensando, stiamo facendo tutte le valutazioni del caso”.

Annullamenti e incertezze anche per gli appuntamenti fieristici di Canda. “Non ci sarà la sagra di Sant’Antonio che si sarebbe dovuta tenere proprio in questi giorni, dal 10 al 18 giugno - spiega Alessandro Berta - a causa dell’emergenza è stata annullata. Non c’era nessuna certezza, per cui abbiamo preferito non farla”. Più probabile, invece, che si faccia la prossima sagra, a settembre: è quella di San Michele Arcangelo, patrono di Canda, dal 29 settembre per una settimana. “Salvo un ritorno dei contagi, se tutto rimarrà così, credo che si farà”, conclude Alessandro Berta.

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