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Ossigeno per gli eventi estivi

Simoni (FI): “Con tre variazioni di bilancio si possono recuperare subito ben 50mila euro”. L’ex vicesindaco indica la strada semplice e veloce per sostenere le associazioni.

Ossigeno per gli eventi estivi

“Adria d’estate” c’è, al momento mancano i soldi per fare “Adria d’estate”. Non è un vizioso gioco di parole, ma la situazione nella quale si trovano le associazioni di volontariato, in primis Adriashopping e Pro loco, ben determinate a non spegnere la kermesse adriese.

Subito arriva la proposta dell’ex vicesindaco Federico Simoni il quale, nelle scorse settimane, aveva elaborato gli emendamenti al bilancio di previsione proposti dal centrodestra in consiglio comunale, poi cassati dalla maggioranza civica. Proposte ancora valide che si possono varare in tempi rapidissimi con variazioni di bilancio. Infatti secondo Simoni il comune potrebbe mettere sul piatto di “Adria d’estate” e altri eventi ben 50mila euro.

“Con una semplice delibera di giunta – spiega l’esponente di Forza Italia - si possono liberare in tempi strettissimi circa 50mila euro, una somma importante che servirebbe per rilanciare l’estate adriese, portando gente da fuori città a vivere pienamente la nostra città da luglio a settembre, dal momento che oggi non si può pensare di chiedere soldi ai commercianti o alle aziende come sempre si è fatto. Sono soldi che oggi queste partite Iva non hanno. Allora Barbierato tagli almeno 30mila euro dell’aumento di soldi che ha destinato quest’anno ad incarichi esterni, dato che oggi ha stanziato ben 55mila euro rispetto agli 8mila euro degli ultimi due anni. Spese esterne non comprensibili, per le quali le scuse del sindaco che servirebbero per le progettazioni della piscina o altro non reggono: con due ingegneri, due architetti, e sei/sette geometri e periti presenti in Comune, non credo sia necessario conferire incarichi esterni in questo momento storico”.

Un secondo taglio arriva dallo stornare “almeno 10mila euro dall’aumento di ben 47mila euro rispetto agli scorsi anni per la manutenzione del verde: i risultati con cui sono spesi oggi questi soldi non sono esaltanti, visto che l’erba alta nei parchi e nel centro cittadino compreso il Canalbianco è ancora presente. Al tal proposito dia più soldi per la cura del verde nelle frazioni alle associazioni sportive frazionali, oggi ancora non pienamente considerate dall'amministrazione comunale per svolgere questo servizio, al contrario di quanto faceva la giunta Bobo”.

Una terza tranche di 10mila euro è sui fondi destinati alle associazioni: qui Simoni chiede al sindaco di fare un’operazione inversa rispetto a quanto fatto nella manovra finanziaria, visto che “inspiegabilmente ha tagliato i fondi destinati agli eventi, alle associazioni e alla Pro loco. Sono e saranno loro, con i loro volontari e la loro passione per la città, i soggetti da sostenere concretamente per l’organizzazione di ‘Adria d’Estate 20.20’ e di tutti quegli eventi estivi che ci faranno ritornare e rimanere la regina del Delta del Po”.

A questo punto aggiunge un’osservazione. “Come ho sempre detto – commenta Simoni - non è più tempo di ritardi e tentennamenti: bisogna lanciare il cuore oltre l’ostacolo con coraggio e determinazione. Ribadisco la piena disponibilità a collaborare per Adria, lontano da scontri e polemiche oggi più che mai inutili”.

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