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Porto Viro

Maxi chiatta made in Porto Viro

L’ingegnere Thomas Girello è il progettista dell’imbarcazione per trasporti eccezionali. Partita da Mantova verso Chioggia, nell’idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante.

Maxi chiatta made in Porto Viro

Un grande progetto che parla polesano, precisamente Porto Viro. L’ingegnere Thomas Girello, di Porto Viro, è il progettista al quale è stata affidata anche la direzione dei lavori durante la costruzione della maxi chiatta per trasporti eccezionali. Varata nel mese di aprile dall’azienda Belleli Energy cpe, il 17 giugno scorso è partita da Mantova alla volta di Chioggia, percorrendo l’idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante.

Il manufatto, il cui nome è “Mastro Peppe 1895” in onore del fondatore del gruppo Tosto di Chieti capogruppo dell’impresa armatrice, è destinata a far fronte alle importantissime commesse estere in corso con la Cina, il Bahrein, la Thailandia che ha visto la società mantovana essere sempre operativa nel periodo dell’emergenza.

L’imbarcazione, le cui caratteristiche tecniche sono queste: lunghezza fuori tutto 76 metri, larghezza massima 11,70 metri e altezza di costruzione 4,25, peso circa 800 tonnellate con portata massima di 2000 tonnellate. La maxi chiatta nasce dall’intuito della Belleli, storico marchio dell’industria meccanica italiana.

La ditta armatrice, infatti, con un importante investimento e attenzione alla mobilità sostenibile attraverso le vie d’acqua ha realizzato presso le proprie Officine la costruzione di un’opera unica del suo genere e fatto da apripista ad una modalità di trasporto che tutela l’ambiente e che di fatto evita burocrazia e difficoltà che talune tipologie di trasporto incontrano nelle modalità ordinarie.

E il progetto parla polesano. “La chiatta – spiega Girello - è un’opera unica del suo genere. È il primo strumento per il trasporto fluviale di queste dimensioni concepito in Italia”. La stessa è predisposta per carichi industriali pesanti, in particolar modo reattori e colonne di distillazione per impianti petrolchimici per la fornitura delle quali la Belelli è leader a livello mondiale.

Inoltre, il natante è certificato Rina ed è predisposta per la navigazione interna e marittima al fine di renderla funzionale in caso di presenza di ostacoli come il ponte ferroviario di Rosolina e permetterle di uscire in mare a Porto Levante per rientrare in Laguna a Chioggia.

Girello, il quale ringrazia la società di Mantova per avergli dato l’opportunità di contribuire a questo ambizioso progetto, auspica che sia un segnale di ritrovato interesse per la navigazione fluvio-marittina e lo sviluppo delle vie d’acque che mettono il Polesine e la regione al primo posto in Italia.

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