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La priorità: “Regole più snelle”

Approvato in consiglio comunale il nuovo regolamento edilizio. Si punta a recuperare e mantenere

La priorità: “Regole più snelle”

Approvato nella seduta del Consiglio comunale dello scorso 25 giugno il nuovo regolamento edilizio. A presentarlo il tecnico Fabio Vanin della Società Cooperativa Mate: “Il regolamento cerca di rispondere alla domanda della città di manutenzione ordinaria dell’esistente, incentivando il recupero dell’esistente e facendo sintesi di tutta quella normativa che ci portiamo dietro da quindici anni, cercando di renderla più flessibile e rispondente alle criticità evidenziate dai tecnici professionisti”.

L’obiettivo è quindi quello di semplificare la complessità di regole, con la riduzione dei passaggi amministrativi. “Gli obiettivi – ha precisato Vanin – sono l’introduzione di nuove regole edilizie e procedure semplificate negli uffici comunali, con l’istruttoria mediante procedura telematica”.

Circa il 70 per cento del patrimonio edilizio cittadino, ha spiegato il tecnico, risale agli anni ‘60, ‘70 e ’80, e richiede quindi manutenzione ordinaria.

“C’è bisogno di interventi sull’esistente e di cambi di destinazione d’uso, anche in deroga ai parametri minimi fissati nei decreti statali. Questo perché nonostante la necessità di manutenzione, spesso non si può fare. Per incentivare operazioni di recupero e manutenzione ordinaria si dà la possibilità, anche se al di sotto di questi parametri, di ristrutturare. Il tutto pensando anche alla possibilità di introdurre meccanismi di miglioramento energetico, impiantistico e strutturale dei fabbricati, quindi introducendo delle nuove regole per far sì che il patrimonio non venga abbandonato, anche per rivitalizzare il centro storico”.

Il regolamento darà anche indicazioni su procedure semplificate di manutenzione ordinaria e per il privato che voglia richiedere di mettere una casetta degli attrezzi, garage, pergolati o altre piccole strutture accessorie all’abitazione.

Il consigliere di minoranza Alessandro Ferlin ha osservato: “Spero che le norme siano sì permissive per consentire il recupero in centro storico, ma non vadano a stravolgere gli edifici”.

Anche Federico Sambinello Federico ha precisato: “Da una parte è indispensabile riqualificare, dall’altra non vorrei si incappasse nell’abuso di queste norme che potrebbero creare confusione”.

Vanin ha quindi confermato che verrà salvaguardata la storicità degli edifici, mantenendone l’aspetto esterno, ma con possibilità di manovra all’interno.

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