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Il caso

Focolai nel vicino mantovano

Decine di lavoratori di macelli e salumifici positivi al Covid, tra Viadana e Dosolo. Si alza la soglia di attenzione. I sindaci dell’Alto Polesine: “Mai abbassare la guardia”.

Focolai nel vicino mantovano

Decine di lavoratori di macelli e salumifici di un’area del Mantovano positivi al Coronavirus, anche se per fortuna in gran parte senza sintomi o con forme lievi. Sono questi gli esiti di uno screening a tappeto che va avanti da giorni, dopo che alcuni focolai si sono diffusi, già a partire da fine giugno, in una zona vicino al Po, tra Viadana e Dosolo. Tanto che, secondo i dati forniti dalla Regione Lombardia, la provincia di Mantova ha superato quella di Milano per numero di nuovi contagi. Sono così saliti mano a mano a 68 i lavoratori (non tutti residenti nel Mantovano), in gran parte asintomatici o con pochi sintomi, risultati contagiati in cinque macelli e salumifici tra Viadana e Dosolo, di cui due ricoverati in ospedale in condizioni che non sarebbero gravi.

Mantova è una provincia vicina all’Alto Polesine: in molti, residenti in provincia di Rovigo, si recano spesso in Lombardia per motivi di lavoro o relazioni sociali.

“Bisogna stare attenti sempre, a prescindere dai casi di Viadana - spiega Luigi Petrella, sindaco di Castelmassa - E’ importante che la gente si comporti correttamente, ma noto del lassismo nelle ultime settimane. Bisogna tenere alta l’attenzione”.

“Noi siamo in allerta da subito, sin da quando è scoppiato il problema del Covid - spiega Massimo Biancardi, sindaco di Castelnovo Bariano - non sono preoccupato. Ma bisogna fare attenzione, non abbassare la guardia, occorre usare tutte le accortezze previste, ovvero mascherine e distanziamento sociale. A maggior ragione dato che siamo vicini al mantovano”.

Per Lara Chiccoli, sindaco di Bergantino, “la preoccupazione c’è, ovviamente. Il virus non è andato via ed il contagio è facile”. “Noi abbiamo collegamenti con il mantovano - continua - soprattutto per ragioni di lavoro, ma i cittadini sono responsabili e ho fiducia in loro. Serve attenzione”.

Anna Marchesini, sindaco di Melara, spiega: “Purtroppo, in generale, in giro, fuori dal mio paese, noto che la soglia di attenzione si è abbassata, la gente è meno attenta alle precauzioni. Non c’è solo la zona di Viadana, che peraltro non è vicinissima: non dobbiamo abbassare la guardia. Per questo, sollecito tutti i cittadini a fare attenzione”.

Michele Fioravanti, primo cittadino di Calto, sottolinea: “Siamo sempre stati preoccupati. La sorveglianza va sempre tenuta alta. Siamo a zero casi di contagi Covid a Calto, anche perchè abbiamo fatto attenzione. E l’attenzione deve restare, come ho ribadito ai cittadini. La pandemia non è finita”.

“Viadana è lontana - spiega Lucia Ghiotti, primo cittadino di Salara - purtroppo la gente non ha ben capito che siamo ancora in pericolo. Bisogna avere sempre tutte le accortezze, non bisogna abbassare la guardia: serve attenzione”.

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