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Badia Polesine

Beni comunali, ecco cosa si vende

L’amministrazione ha aggiornato l’elenco attraverso il piano delle alienazioni. La minoranza attacca: “I valori secondo noi non sono in linea con il reale valore di mercato”.

Beni comunali, ecco cosa si vende

Il comune di Badia Polesine

Il consiglio aggiorna l’elenco dei beni comunali da mettere in “vendita”, non senza qualche battibecco tra maggioranza e opposizione. L’ultima assemblea cittadina a Badia Polesine ha visto, tra i punti all’ordine del giorno, anche l’integrazione del piano alienazioni, un argomento particolarmente rilevante in quanto da una parte connesso alla necessità di far fronte alla delicata situazione economica dell’ente, dall’altra alla difficile partita dei derivati finanziari.

L’amministrazione ha quindi presentato un aggiornato elenco di beni, terreni ed edifici con cui, tramite la loro alienazione, si spera di alleggerire le difficoltà economiche dell’ente. “L’attuale piano delle alienazioni - ha sottolineato l’assessore al bilancio Stefano Baldo - non prevedeva la messa in disponibilità della porzione di un terreno in via Migliorini, oggetto di cessione in diritto di superficie”. “Ci siamo interrogati sui valori riportati per ciascun immobile - ha fatto notare dalla minoranza di Adesso Badia la neocapogruppo Idana Casarotto - perché secondo noi non sono in linea con il reale valore di mercato. Da parte dell’amministrazione non stiamo vedendo una progettazione legata al patrimonio comunale”.

L’ultimo punto all’ordine del giorno di un consiglio comunale piuttosto lungo, data la precedente presentazione del bilancio consuntivo 2019 e delle relative relazioni degli assessori, si è chiuso con una viva polemica tra il sindaco Giovanni Rossi ed il neoconsigliere Manuel Berengan, che ha pure criticato la condotta del presidente Alessandro Leopardi. “Le stime sono a caso - ha poi chiuso Berengan - Alcune sono troppe basse, altre troppo alte. Se le aste vanno deserte un motivo ci sarà”.

Oltre all’aggiunta del terreno di via Migliorini, l’elenco del piano alienazioni da poco approvato con i voti favorevoli della maggioranza e del gruppo Tre Torri e l’astensione di Adesso Badia conta una decina di immobili. Tra i beni comunali che l’ente spera di cedere ci sono ancora le unità immobiliari di palazzo Piana e il prestigioso palazzo Estensi, ma anche l’ex scuola di Villafora, la sala polivalente di Villa d’Adige, l’Ecocentro, la caserma dei carabinieri o la sede della polizia di stato, ed infine villa Finzi. Dalla lista, inoltre, è stato rimosso il portico di via Monte dei Pegni che il Comune, qualche settimana fa, è riuscito a cedere ad un privato.

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