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Gazebo e sedie sotto il sole cocente

In attesa di interventi delle Poste, si cerca di alleviare i disagi delle lunghe code. La soluzione di piazza Cavour grida vendetta, mentre viene lasciata libera la zona all’ombra.

Gazebo e sedie sotto il sole cocente

Non è una soluzione, ma un rimedio che si spera il più breve possibile a fronte di una necessità quanto mai urgente: davanti agli uffici postali del centro cittadino sono state poste alcune sedie per consentire alle persone di non stare in piedi durante le lunghe attese.

Così in piazza Cavour sono stati allestiti due gazebo e diverse sedie nel tratto di marciapiedi a ridosso del Canalbianco, in pieno sole. Invece, davanti all’ufficio di corso Garibaldi sono state poste soltanto delle sedie visto che l’ingresso è all’ombra nelle ore del mattino di apertura dell’ufficio.

Francamente grida vendetta la soluzione adottata in piazza Cavour con le sedie poste al sole, alcune al riparo, si fa per dire, dei gazebo. Ma considerate le temperature africane di questi giorni, ben pochi andranno a sedersi. Il buon senso suggerisce che sedie e gazebo dovevano essere posizionati sul lato del marciapiedi adiacente all’ufficio, dove c’è ombra per grande parte della mattinata. Tuttavia è una soluzione arrivata “dopo le opportune verifiche” si legge in una nota di Palazzo Tassoni.

In ogni caso la soluzione adottata costringe la gente a stare seduta ma dalla parte del sole per attendere il turno per accedere all’ufficio, oppure se vuole stare all’ombra deve restare in piedi. Il tutto per consentire alle auto di transitare all’ombra in entrata e uscita dalla piazza.

E’ una soluzione che non soddisfa pienamente la Croce verde che ha provveduto a portare sedie e gazebo, ma ha dovuto rispettare una serie di normative, così esprime amarezza e riserva. “Non essendo un’emergenza - si legge in una nota - l’intervento non prevede deroghe e purtroppo alle volte le cose più pratiche non trovano il favore delle leggi per cui davanti alle poste di piazza Cavour non è possibile mettere le sedie sul marciapiede dove normalmente si crea la coda. Individuati i punti e ottenute le necessarie autorizzazioni, abbiamo provveduto a installare alcuni gazebo e sedie dando la possibilità a chi lo vorrà di avere un posto all’ombra dove sedersi”.

Ovviamente questa non può essere la soluzione e si spera che quanto prima Poste italiane prenda dei provvedimenti. Infatti, la nota del comune rende noto che “diversi sono stati i cittadini che hanno segnalato situazioni di difficoltà relativamente alle condizioni di disagio vissute in fila, sotto il sole, nell’attesa dell’accesso agli sportelli.

Così il sindaco Omar Barbierato e il consigliere delegato Enrico Bonato, già da giorni, visto l’aumento delle temperature, si sono attivati con la direzione delle Poste nel prevedere alcune aperture pomeridiane e mettendo in campo azioni di supporto a favore della cittadinanza. Di fronte a questa situazione si spera che anche l’organizzazione delle Poste possa venire maggiormente incontro alle richieste dei cittadini. E’ vero che c’è la possibilità di effettuare determinate operazioni da casa, ma è altrettanto vero che non tutte le persone, soprattutto le più anziane, possono accedere per via telematica perché non hanno dimestichezza con determinati strumenti”.

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