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Rosolina Mare

Bagnanti al sicuro sul litorale

Simulazioni di salvataggio con moto d’acqua, pattino, a nuoto e tavola sup. In spiaggia apprezzata dimostrazione di salvataggio da parte dei bagnini di Alto Adriatiko.

Bagnanti al sicuro sul litorale

Bagnanti al sicuro grazie all’intervento degli esperti nel salvataggio. Sabato pomeriggio, nella spiaggia di Rosolina Mare, c’è stata una dimostrazione di salvataggio in mare da parte dei bagnini del gruppo Alto Adriatiko, il cui responsabile, a Rosolina Mare, è Francesco Corradi. Il titolare dell’azienda è Federico Ferro. Alto Adriatiko fa corsi per bagnini; poi c’è “Salvamento Agency” che fa corsi per l’uso del defibrillatore e anche il primo soccorso e formazione sulla sicurezza aziendale.

A darne dimostrazione, gli istruttori Francesco Corradi e Marco Trotti, i bagnini Giacomo Fumana, Nicole Furlanetto, Michele Veronesi, Alberto Frizziero, Riccardo Piccolo e Francesco Pregnolato.

Paolo Guidetti ha invece spiegato al microfono le varie dimostrazioni. Infatti le simulazioni di salvataggio in mare sono state con la moto d’acqua, con il pattino di salvataggio, a nuoto, con la tavola sup (stand up paddle). Il gruppo si è poi spostato sotto una tenda, allestita per l’occasione, dove c’è stata una simulazione con rcp con defibrillatore e si spiegava come intervenire in caso di emergenza.

Numeroso il pubblico in spiaggia e molte persone, che facevano la passeggiata sul bagnasciuga, si sono fermate a guardare. Guidetti ha spiegato che “Salvamento Agency” nasce per sviluppare un mercato in ambito di progettazione, formazione ed erogazione di servizi educativi che spaziano dal primo soccorso alla sicurezza in generale, all’ambiente e ad altri settori strategici, e si rivolge sia al mondo laico (soccorritore occasionale) che al mondo professionale sanitario. Ha detto che è una spin off della Società nazionale di salvamento - società medico scientifica affiliata Fism (Federazione italiana delle società medico scientifiche) riconosciuta dal ministero della salute. Collabora attivamente con Istisan (Istituto superiore della sanità) e contribuisce alla ricerca e alla prevenzione sull’annegamento, la fisiopatologia e il primo soccorso. E’ socio ordinario ed organo deliberante della commissione tecnica Ctu-63 sicurezza del cittadino all’Uni, l’ente italiano di normazione. “I nostri punti di forza a livello di progetti formativi per la comunità e i professionisti - ha affermato - sono i corsi Basic life support with defibrillation per soccorritori laici non professionali. Abilitano l’operatore a intervenire con le manovre di Rcop e utilizzando il defibrillatore (Dea) oltre all’apprendimento delle manovre di disostruzione delle vie aeree sull’adulto, sul bambino e sul lattante”.

Nella spiegazione è stato detto che i corsi professionali per bagnini di salvataggio, oltre alle nuove normative di prossima emanazione, saranno equiparati ad attività professionali ai sensi della legge. Assumeranno il titolo di “Assistente bagnante in acqua interne e piscine ad assistente bagnante marittimo”.

Anche in questo ambito l’elevata esperienza della società nazionale di salvamento che, dal 1871, forma e abilita bagnini di salvataggio con particolare attinenza al servizio di salvataggio a mare, consente di focalizzare la formazione sia sulle attività di prevenzione, sia sulle abilità di soccorso con particolare riferimento all’ambiente acquatico. Infatti, una delle specializzazioni che fanno la differenza rispetto ad altre tipologie di soccorritori acquatici è il percorso formativo di specializzazione per la somministrazione dell’ossigeno.

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