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Porto Viro

“Si sente la mancanza dell’Agosto”

La presidente della Pro loco Antonella Ferro: “Le cause sono diverse, un insieme di problematiche”. La tradizionale manifestazione non si è tenuta, soprattutto per il Covid. Giostre in forma ridotta.

“Si sente la mancanza dell’Agosto”

Prima serata di giostre venerdì sera a Donada, frazione di Porto Viro, anche se in forma ridotta a cause delle ancora vigenti norme sul corona virus. Quest’anno è stato il primo e l’unico senza il tradizionale “Agosto Donadese”, manifestazione ricca di spettacoli e attrazioni che si svolgeva ogni anno nella frazione di Donada. L’evento era da sempre organizzato dalla Pro loco di Donada e da molti volontari.

La presidentessa della Pro loco donadese, Antonella Ferro, racconta le difficoltà che hanno portato all’annullamento della ormai storica rassegna: “Le cause sono diverse, c’è stato un insieme di problematiche. Le norme anti Covid sono ancora vigenti e difficili da essere rispettate soprattutto dal punto di vista economico. Anche l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale è difficile da far rispettare, non tutte le persone seguono le regole e le rispettano, c’è anche chi se ne frega della salute degli altri e continua a fare quello che vuole. Come possiamo far rispettare le normative a tutti? Queste sono faccende molto delicate e che ci hanno fatto desistere dalla realizzazione dell’edizione 2020 dell’Agosto Donadese”. “Un altro problema molto grosso - aggiunge - è il limite fissato a mille persone per gli eventi all’aperto. Ogni anno attiravamo molte persone ai diversi spettacoli, come possiamo assicurarci che non superino le mille unità? Sarebbe stato molto difficile, se non impossibile. Ci sarebbero serviti numerosi volontari per far rispettare tutte queste norme di sicurezza, ma non ne avevamo a disposizione, quello del personale è un problema non da poco. Certo, c’è chi se ne è fregato e ha comunque organizzato quello che voleva, noi non ce la siamo sentita. Ricordiamoci che la responsabilità, in caso di disgrazie, è penale”. “Avevamo iniziato ad organizzare i preparativi già a fine febbraio - prosegue Ferro - ma siamo stati fermati dall’emergenza. Avevamo in programma anche eventi a fine marzo e la Pasqua come ogni anno, che però è caduta in pieno lockdown. Con questo limite fissato a mille persone è impossibile organizzare eventi all’aperto ma anche al chiuso non va meglio, la nostra sede non è disponibile per dei lavori quindi dovremmo per forza appoggiarci ad altri spazi esterni. Di fatto abbiamo annullato tutte le manifestazioni che avevamo programmato o iniziato a programmare”.

Infine, la presidentessa parla del futuro e conclude: “Non so fare previsioni nel futuro, è impossibile fare una programmazione a lungo termine, soprattutto fino a che queste norme resteranno in vigore. Ci stiamo muovendo per sondare il terreno per settembre ma al momento brancoliamo nel buio e nell’incertezza. Quello che è certo è che tutto il paese ha risentito della mancanza dell’Agosto Donadese. Era una tradizione a cui tutti erano molto legati, si sente che non è più lo stesso senza. I martedì sera continuano ad esserci, con il centro cittadino zona pedonale, ma mancavano tutti quegli spettacoli che organizzavamo noi e creavano intrattenimento per le persone. Le occasioni per socializzare ed incontrarsi ci saranno sicuramente, ma comunque mancherà un pezzo di Donada”.

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