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Tennis Open femminile

Angelica Raggi trionfa al “Morato”

La ternana, giocando ad alto livello, ha battuto l’ungherese Reka Jani e ha vinto la quinta edizione del trofeo a Lendinara. Montepremi da 5mila euro.

Nonostante l’emergenza sanitaria in corso, dettata dal coronavirus, gli addetti ai lavori non si sono scoraggiati e, grazie al lodevole contributo degli sponsor che hanno creduto e dato fiducia ancora una volta alla serietà e capacità del circolo, anche quest’anno il Tennis Club Lendinara è riuscito ad organizzare la quinta edizione del Trofeo Morato dal 29 agosto al 16 settembre, torneo open di tennis femminile aperto anche a giocatrici straniere.

“Si può classificare senza ombra di dubbio per quest’anno come il miglior torneo open femminile d’Italia - dicono gli organizzatori - sia per montepremi, ma anche per aver dato ospitalità completa a tutte le giocatrici che hanno raggiunto i quarti di finale”. Il montepremi di 5mila euro ha mantenuto le tradizioni degli scorsi anni sull’altissimo valore delle giocatrici partecipanti.

In semifinale, infatti, c’erano due atlete straniere con classifica mondiale entrambe intorno alla 200ª posizione e classifica italiana 1.5. Inoltre, c’è stata la presenza anche della campionessa italiana Under 16 dello scorso anno Beatrice Ricci e di una promettente giocatrice slovena Under 18, Pia Lovric. Ci sono state atlete in rappresentanza di molte regioni italiane, dalla Puglia alla Sardegna, ma anche Umbria, Lazio, Campania, Toscana, Piemonte, Lombardia, Friuli, Alto Adige, Trentino, Emilia Romagna e anche dal Veneto.

Alla fine si è aggiudicata la vittoria Angelica Raggi, 2.2, la ternana tesserata con il Circolo Canottieri Aniene di Roma. Giocando un tennis ad alto livello, dapprima ha vinto in semifinale contro la bulgara Elitsa Kostova, 1.5 ed attuale 212 al mondo, per 7-5, 6-2 e poi in finale l’ungherese Reka Jani, attuale 207 al mondo, per 6-3, 6-4. In semifinale l’ungherese ha affrontato Alessandra Simone 2.3, foggiana ma con i colori del Ct Bologna, che ha dovuto ritirarsi per una fortissima distorsione della caviglia. “A lei va il nostro più grosso in bocca al lupo per una pronta guarigione”. Seppur giocata in notturna e in un giorno feriale, la finale arbitrata dall’esperto Luigi Teti è stata seguita da un pubblico molto numeroso, pur con il rispetto delle distanze di sicurezza anti Covid, che ha avuto modo di apprezzare gli scambi spettacolari e di altissimo livello tecnico. Giudice arbitro compilatore dei tabelloni è stato Andrea Viaro, mentre della manifestazione è stato lo storico presidente del circolo Franco Crivellaro. Kostova e Jani sono già partite per Parigi dove saranno impegnate nei prossimi giorni nei turni di qualificazione del Roland Garros.

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