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Adria

“Croce verde, grazie di esistere!”

Attivi al Covid point, da qualche settimana sono di supporto nelle case di riposo travolte dal virus

Arriva finalmente al termine questo annus horribilis 2020 segnato dalla pandemia con il suo carico di lutti, sofferenze fisiche, morali, psicologiche e materiali; di eroi che hanno lottato e stanno lottando in trincea a tu per tu con il terribile virus; di angeli che rappresentano nello stesso tempo la forza di resistere e il coraggio della speranza.

La città etrusca vanta una straordinaria rete di volontariato sociale e caritatevole: tante associazioni, piccole e grandi, tutte a diverso titolo impegnate sul campo con il massimo sforzo e oltre, per portare aiuto, assistenza e solidarietà.

In questo mondo del volontariato brilla senza dubbio la stella della Croce verde, una vera e propria stella cometa che spesso sa orientare il lavoro delle altre associazioni e delle stesse istituzioni. Così al termine di questo terribile 2020 mai come in questa occasione è doveroso affermare: “Croce verde, grazie di esistere”.

L’ultimo gesto di generosità è arrivato poco prima di Natale, quando l’associazione di via Malfatti ha stanziato 10mila euro in forma di buoni spesa per le famiglie più in difficoltà anche nell’affrontare il Natale. Ed ha saputo coinvolgere il supermercato Prix che, non solo si è reso disponibile ad accettare i buoni, ma ha aggiunto altri mille euro. I buoni sono stati gestiti dalle Caritas parrocchiali e dal Centro aiuto per la vita, in sinergia con l’ufficio dei servizi sociali del comune.

“Abbiamo ritenuto in questo anno particolare – ricorda il presidente Antonio Sturaro – di concentrare i nostri sforzi per sostenere le persone in difficoltà. Per la distribuzione dei buoni abbiamo coinvolto le Caritas della città, in segno di riconoscimento per l’attività che svolgono tutto l’anno e perché meglio di noi conoscono le situazioni. A coordinare tutto ciò è stata l’amministrazione comunale con l’ufficio dei servizi sociali”. Croce verde si distingue anche per umiltà e generosità rigettando ogni forma di protagonismo e ricercando sempre la partecipazione e il coinvolgimento di altri per mettere insieme tutte le forze della città. Infatti il presidente sottolinea che “potevamo farlo da soli, forse sì. Sicuramente non così bene come unendo le forze perché insieme si è sempre molto più forti. Speriamo che il nostro augurio di Buon Natale sia stato di speranza e pace per tutti. Altrettanto per il nuovo anno che inizia domani”.

La forza di Croce verde è senza dubbio quello di saper fare squadra mettendo in campo entusiasmo, passione e professionalità. La professionalità è senza dubbio un tratto distintivo che l’associazione porta avanti da tempo perché lo spontaneismo, per quanto generoso, spesso può provocare confusione e qualche danno. Sicuramente risulta insufficiente nell’affrontare certe situazioni. Come, appunto, l’emergenza Coronavirus.

“Entrare nelle Rsa di Corbola, Lendinara e da qualche giorno in quella di Adria e vederle così – prosegue il presidente - ci ha colpito e fatto male. Ma ancora di più ci ha colpito vedere come il personale rimasto, incurante del concreto pericolo del contagio, si prendesse cura con amore e passione degli ospiti. È stata una grande lezione di vita e a loro e a tutti gli operatori delle Rsa impegnati in questa tremenda battaglia va il nostro grazie. Un grande grazie va anche ai nostri volontari e collaboratori che chiamati, da un mese a questa parte, a portare supporto al personale delle Rsa, hanno risposto senza paura e affiancando gli operatori delle stesse Rsa: ci hanno dato un grande esempio di solidarietà civica. Grazie a tutti voi che in un momento così delicato, senza paura, ci state mettendo il cuore”.

La squadra della Croce verde è impegnata da due mesi al Covid point organizzato dall’Ulss e attivo tutti i giorni nella sala Caponnetto di piazzale Rovigno. In due mesi si è arrivati a quasi 25mila tamponi effettuati, con punte di 640 al giorno, mediamente 50 all’ora. Inoltre l’associazione garantisce ogni mese oltre 1200 ore di volontari per il servizio d’ordine, il supporto amministrativo e il supporto infermieristico, 450 ore di personale amministrativo e oltre 200 ore di personale infermieristico in aggiunta al personale Ulss 5 Polesana e ai medici dell’Usca, Unità speciale di continuità assistenziale, sotto il coordinamento dei dirigenti del Distretto 2 dell’azienda sanitaria.

Pienamente legittimo l’orgoglio del presidente che commenta così: “E’ grande la soddisfazione di vedere come da queste collaborazioni può nascere qualcosa di utile, efficiente e funzionale per le persone, per la nostra comunità intera”.

Un ringraziamento non solo a parole: resta memorabile l’iniziativa promossa dall’associazione il 31 luglio scorso in piazza Garibaldi quando è stata organizzata una serata d’onore con la consegna di riconoscimenti al mondo socio sanitario: dalle istituzioni al volontariato con la presenza autorevole del presidente nazionale Anpas Fabrizio Pregliasco.

Tante altre cose si potrebbero dire e scrivere sulla Croce verde. Allora basti ricordare il suo impegno civile nell’organizzare la raccolta fondi in memoria di Giulia Lazzari, la giovane mamma adriese strangolata dal marito nell’ottobre 2019: sono stati raccolti 11.429 euro, una parte hanno contribuito a sostenere le spese del funerale, il rimanente di 8.502 sono stati destinati alla figlioletta.

Se Lucio Dalla cantava che “l’anno che verrà tra un anno finirà” allora si può ben dire che il vecchio anno sta finendo e il 2021 sta iniziando sempre nel segno di Croce verde.

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