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BOTTRIGHE

Sporcizia sul tracciato Ven.To.

Lara Baruffa mostra il prima e il dopo: la maleducazione e l’impegno a rimedio all’inciviltà

Sporcizia sul tracciato Ven.To.

05/05/2021 - 20:26

Il prima e il dopo: il prima dove il fossato appare come una cloaca, il dopo dove si presenta come lo scatto per una cartolina. Il prima per mostrare la maleducazione e l’inciviltà di pochi; il dopo per far vedere che ci sono altre persone, ancora poche, che cercano di porre rimedio a quella inciviltà. Il prima per lanciare un messaggio di sensibilizzazione evidenziando i danni che l’abbandono di rifiuti provoca dall’inquinamento allo sfregio del paesaggio, ai costi per il recupero; il dopo per lanciare un messaggio per dire che tutti possono fare qualcosa, possono fare la propria parte.

Il prima e il dopo: sono le due foto postate su Fb da Lara Baruffa per spiegare in due scatti il lavoro svolto da alcuni volontari che hanno ripulito parte del fossato e del tratto arginale di via Spolverin, la strada che dal centro di Bottrighe, porta in località Piantamelon. E non si tratta di una strada qualunque, perché quel tratto di strada si trova nel tracciato della Ven.To. la grande ciclopedonale che unisce Torino a Venezia, attraversando anche il territorio adriese. “Non è un bel spettacolo – sottolinea Baruffa – mostrare una sporcizia del genere”.

Lara è una delle promotrici dell’iniziativa che si è svolta con il supporto della sezione adriese di Legambiente. Una decina di persone, tra le quali diversi giovani, ha risposto all’invito per partecipare alla seconda giornata ecologica: ben 20 sacchi di rifiuti raccolti in poche ore. Tra le “perle” di questa raccolta una bici e una batteria d’auto, poi non si contano le bottiglie di plastica e vetro. Quindi grazie alla collaborazione con Ecoambiente, come avvenuto la settimana prima, alcuni operatori hanno provveduto a raccogliere i sacchi di rifiuti e portarli in discarica. A questo punto un referente di Legambiente lancia un appello proprio all’azienda che gestisce la raccolta differenziata dei rifiuti. “Sono stati rivenuti alcuni sacchi con materiale ben differenziato, per esempio plastica. Anche se la stupidità non ha limiti, tuttavia ci appare un po’ strano che una persona provveda in casa propria a fare la raccolta differenziata e poi abbandoni i sacchi lungo la strada. Pertanto è forte il sospetto che alcuni sacchi siano stati persi dagli stessi automezzi per qualche sacco malmesso o magari qualche sacco di troppo”.

A questo punto arriva il momento di fare un primo bilancio delle due giornate dedicate a raccogliere rifiuti. “Siamo soddisfatti – dice Lara – speravo che ci fosse qualche persona in più, ma non ci arrendiamo: pronta anche ad andare da sola”.

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