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Taglio di Po

Un parco dedicato a Caponnetto

Gli alunni delle scuole medie con i genitori hanno pulito il giardino dai rifiuti abbandonati.

Un parco dedicato a Caponnetto

Con una breve ma significativa cerimonia è stato ufficialmente intitolato, nel pomeriggio di sabato, il parco della legalità Antonino Caponnetto al Villaggio Perla (di fronte al parco giochi). Presenti il sindaco Francesco Siviero, gli assessori Veronica Pasetto e Davide Marangoni, il consigliere di maggioranza Sara Ruzza, l’Auser con la sua presidente Monica Moretti e il suo vice Tiziano Scabin, il gruppo comunale di Protezione civile, gli alunni delle classi prime B e C della scuola media Maestri. Sono questi ultimi, infatti, che hanno elaborato il progetto “Sentinelle della legalità” della Fondazione Antonino Caponnetto, coordinati dall’insegnate Denis Marangon, consistente nella riqualificazione del Parco Perla e presentato all’amministrazione comunale, che poi lo ha accolto.

Il progetto ha coinvolto anche l’Auser (peraltro già partner del progetto della Fondazione Caponnetto a livello regionale), che si è mostrata interessata e lo ha sostenuto economicamente con la donazione di tavoli e panchine per l’allestimento dell’area pic nic. Prima della cerimonia ufficiale, alunni e genitori, tutti muniti di guanti e sacchetti, hanno proceduto alla raccolta rifiuti nel parco. Quindi Veronica Pasetto, assessore alla cultura, ha dato inizio agli interventi: “Il progetto - le sue parole - viene da un sentire e un bisogno dei ragazzi di avere un proprio spazio di ritrovo e di gioco e che si basa su valori fondanti il nostro vivere civile, quelli della legalità, giustizia, solidarietà”. Per poi spiegare il significato dell’attività svolta da ragazzi e genitori: “Il Parco - ha detto - è un bene di tutti e dobbiamo averne cura come delle nostre persone. Ognuno deve essere responsabile di mantenerlo bello e pulito così come è oggi”.

Una studentessa, Luna, dopo aver ripercorso la vita e l’operato del noto magistrato Antonino Caponnetto, ha letto una lettera motivando la scelta di intitolare a lui il semplice campetto Perla: “Noi alunni delle classi prima B e prima C- ha detto - abbiamo deciso di dare il nome ad Antonino Caponnetto perché è merito suo se abbiamo avuto l’ opportunità di elaborare questo progetto, che ci ha dato la possibilità di elaborare e diffondere la cultura dei valori civili e l’acquisizione di una nazione più profonda dei diritti di cittadinanza. Ma è soprattutto merito di chi ci ha portato le sue voci. Per questo noi faremo il possibile per seguire le impronte lasciate da Caponnetto”.

La parola è passata a Tiziano Scabin, vicepresidente dell’Auser: “Siamo contenti come associazione di essere riusciti a dare una risposta concreta alla realizzazione del progetto”, quindi al professore Marangon, che ha ringraziato i ragazzi per la straordinaria passione messa nel progetto e l’idea avuta di riqualificare il parco, e infine al sindaco Francesco Siviero, che ha ricordato i principi della legalità e del contrasto alle mafie e all’omertà che hanno ispirato la vita di Caponnetto, e “che devono essere vivi nelle nuove generazioni e attuati anche nelle nostre zone”. Quindi, scoperta la targa, benedizione del parroco Fra Maurizio Vanti e infine gradito buffet per tutti.

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