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Cagnetta avvelenata, l’Ulss si difende

L'azienda replica al proprietario dell'animale

Cagnetta avvelenata, l’Ulss si difende

09/06/2018 - 08:35

Cagnetta avvelenata che ha rischiato la vita, l’Ulss si difende dopo le accuse. La segreteria aziendale del sindacato Fvm dell’azienda sanitaria interviene dopo il nostro articolo pubblicato il 5 giugno, dal titolo “Zara Zara avvelenata, il padrone accusa” , nel quale Biondi accusa un veterinario di non avere prestato soccorso al proprio cane in quanto non reperibile telefonicamente.

Mario Marzolla, in una nota diffusa alla stampa, afferma: “Il collega accusato ritiene che le dichiarazioni siano non veritiere come si evince dalle evidenze oggettive verificate e verificabili allo stesso 118, tramite esclusivo delle richieste dell’utenze per il servizio di pronta reperibilità notturna e festiva dei veterinari pubblici, e nella memoria del telefonino dello stesso veterinario, nonché gravemente lesive della dignità personale e professionalità e dell’intera categoria veterinaria”. Marzolla aggiunge: “In particolare le dichiarazioni ‘Ciò che più mi stupisce è che all’una e quaranta mi chiama nuovamente il 118 dicendomi che i due telefoni cellulari del veterinario che doveva essere reperibile quella notte erano spenti’. ‘Spenti? Ma come? Che tipo di servizio è questo? Questa gente la paghiamo noi. Si può immaginare quanto grande fosse la mia rabbia. Denuncerò l’Ulss per questo disservizio, Zara è in queste condizioni anche per colpa di un veterinario che non c’era e che poteva far guadagnare del tempo utile’ risultano false”.

Dichiara il sindacato: “Perché Biondi non si è rivolto direttamente al suo gentile veterinario di fiducia o a una clinica veterinaria H 24 come peraltro sollecitato dal collega di turno , con il quale il signore è stato messo in contatto telefonico tramite il 118 alle 01.30 del 4 giugno, come da registrazione telefonica. Il segretario regionale Fvm ha interessato l’ufficio legale per intraprendere azioni legali penali o civili a tutela del collega” conclude. Edoardo Biondi, chiamato in causa, a sua volta passa al contrattacco: “Ho 90 giorni di tempo per sporgere o meno denuncia. Anche io ho registrato le telefonate, il veterinario non c’era. Le chiamate sono presenti nel tabulato telefonico. Comunque adesso Zara sta meglio, è fuori pericolo e lunedì sono previsti altri accertamenti”.

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