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Il Contratto di Costa veneta scommette sull’agricoltura

Il Contratto di Costa veneta scommette sull’agricoltura. Incontro a tema al centro Po di Tramontana. Il monito dell’assessore Gazzola: “I giovani stanno abbandonando la terra”.

Il Contratto di Costa veneta scommette sull’agricoltura

L’agricoltura: uno dei pilastri del Contratto di Costa veneta. E’ stato ribadito ieri, al centro sperimentale ortofloricolo Po di Tramontana di Rosolina, che ha ospitato un incontro pensato appositamente per ascoltare le esigenze del territorio. Un modo per riunire allo stesso tavolo, a confrontarsi, tutti i vari portatori d’interesse del territorio.

Nel caso specifico, è stato messo l’accento sull’agricoltura e su quanto sia importante sul territorio costiero e sui territori immediatamente adiacenti.

Primo a parlare ed a introdurre gli argomenti è stato l’assessore all’agricoltura di Rosolina Stefano Gazzola: “Questa giornata - ha spiegato - è incentrata sul tema dell’agricoltura, ossia un argomento fondamentale per noi e per le nostre terre”.

Tre i macrotemi in discussione: produttività del sistema agricolo locale, gestione agricola dei fondi per la sicurezza del territorio e dell’ambiente e uso dell’acqua in agricoltura.

“Tre argomenti - ha proseguito Gazzola - davvero fondamentali e a cui il nostro territorio, ma anche quello di tutta la costa veneta, deve dare particolare attenzione, anche alla luce dei fenomeni climatici che hanno duramente colpito la zona, mettendola in ginocchio”.

Quindi Gazzola ha posto un serio problema: “Oggi - ha detto - si assiste ad un vero e proprio abbandono delle terre da parte dei giovani, ed è per questo che noi tutti dobbiamo cercare una soluzione univoca, che ci porti a salvaguardare la nostra terra. In quest’ottica, credo che il Contratto di Costa sia di grosso aiuto per noi, per essere uniti in un unico scopo”.

Quindi, ha preso la parola Laura Mosca, fautore del Contratto, che ha dato modo a tutti di capire il pieno significato di questi incontri: “Queste riunioni - ha detto - servono proprio per mettere i vari territori a confronto, per trovare assieme la maniera per migliorarsi: soltanto così si può creare un ambiente migliore”.

“Il percorso che affronteremo - ha detto ancora - si dividerà in cinque punti fondamentali, ossia: ricerca preliminare, cioè prima ipotesi, sensibilizzazione, primo coinvolgimento ed avvio; preparazione, ossia conoscenza e consapevolezza; attivazione, cioè strategia, progetto ed impegno; attuazione, cioè responsabilità da parte di tutti i componenti del contratto; infine consolidamento per cercare di mantenere i risultati ottenuti e riuscire ad andare avanti nel modo migliore possibile, evitando problematiche di qualsiasi sorta o malumori che porterebbero ad una rottura”.

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