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Economia

Oibì entra nel Distretto Ittico

Un riconoscimento importante, comunicato nel corso della visita in azienda del presidente del Distretto, Massimo Barbin

Oibì entra nel Distretto Ittico

La visita di Massimo Barbin nella sede di Oibì

Un nuovo, importante riconoscimento per Oibì, l’azienda polesana (con sede produttiva a Corbola) che opera nel settore della trasformazione di prodotti ittici e vegetali.

Da martedì Oibì è entrata infatti ufficialmente a far parte del Distretto Ittico di Rovigo e Chioggia, realtà tra le più vitali della Regione Veneto in un territorio che conta su oltre 2.500 imprese per un totale di 8.500 addetti.

L’annuncio è arrivato al termine della visita che il presidente del Distretto, Massimo Barbin, ha effettuato nello stabilimento di Oibì. Visita nel corso della quale gli sono state illustrate le strategie aziendali e gli è stata mostrata l’intera filiera produttiva dell’azienda, dal trattamento delle materie prime fino al loro confezionamento: una filiera di nuova concezione, interamente realizzata in uno stabilimento nuovo e in ambienti sterili e controllati.

Al termine della visita il presidente del Distretto, che si è intrattenuto anche con i responsabili del settore commerciale e produttivo, ha apprezzato i prodotti di Oibì e si è complimentato per l’operazione industriali messa in campo nel cuore del Delta.

Oibì, è un start up specializzata - come detto - nella trasformazione di prodotti ittici e vegetali nel rispetto della tradizione italiana, pur seguendo attentamente le richieste del mercato. Da questo punto di vista vanno segnalate le linee di prodotti Bio, Vegani e di ricette personalizzate, alcune delle quali sono ancora allo studio e si propongono di valorizzare sempre più il rapporto diretto con il Delta.

Questo riconoscimento arriva per Oibì dopo due uscite a livello nazionale ed internazionale che hanno sancito il “debutto” sul mercato, ovvero la partecipazione alla fiera internazionale “Seafood global exposition 2018” di Bruxelles, e al “Cibus” di Parma.

Due occasioni nel corso delle quali è stato registrato un forte interessamento da parte dei buyer nazionali e internazionali per i prodotti dell’azienda polesana. La scelta di mercato di Oibì è del resto legata ad un ritorno alla qualità del prodotto in un mondo in cui il modo di consumare il cibo è cambiato. Da qui l’idea di creare piatti pronti al consumo che però sappiano garantire al fruitore un’alta qualità. Una scelta fatta propria anche da Lorenzo Vaccari, agente generale per Va-Lore, la società che si occupa della commercializzazione e che nei giorni scorsi - a testimonianza della fiducia in Oibì - ha acquisito una quota strategica della società: “Tanti buyers hanno apprezzato le nostre specialità. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e capitalizzare i contatti”.

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