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Scardovari

Il cavallo non ferma la festa patronale

L’equino, dopo la curva, si è piantato e non voleva andare avanti, il calesse è stato trainato a mano. Fuoriprogramma nella bella manifestazione coronata dalla processione di barche.

Quando il cavallo, superata la curva, si è piantato di traverso nel bel mezzo di via Roma senza più volere andare avanti, qualcuno ha pensato al peggio: ad un cattivo presagio per l’anno che verrà.

Invece, slegato dalle briglie lo splendido calesse che portava le statue dei santi Pietro e Paolo, copatroni di Scardovari, e trovato facilmente un manipolo di fedeli disposti a trainarlo a mano fino al porto - salita e discesa incluse - è stato chiaro che da queste parti, di fronte alla forza di volontà di questa gente, non c’è cattiva sorte che tenga.

E la tradizionale festa patronale, coronata dalla splendida processione di barche fino alle bocche del mare, si è ripetuta ancora una volta come uno splendido spettacolo, per la gioia anche dei tanti turisti accorsi per l'occasione nel borgo dei pescatori.

Dietro alla barca con a bordo il vescovo e le statue dei due santi, il corteo delle imbarcazioni (una trentina quelle mobilitate) ha sfidato lo scirocco e i flutti per arrivare all'allagamento, tra la spiaggia di Barricata e quella dell'amore per assistere al lancio della corona nell'acqua. A chiudere il corteo, sorvegliando da dietro gli altri natanti, quello di Francesco Pezzolato, per tutti Checco, figlio di Marion e dell’Elena, la regina del Delta. La sua barca, a fine cerimonia, è stata la prima a fare ritorno nel porto, e a dare il via alla seconda parte dei festeggiamenti, quelli a base di panbiscotto e salame.

E’ proprio sulle barche, infatti, che le famiglie di Scardovari hanno festeggiato il loro patrono, la giornata più bella e più attesa dell'anno. Accogliendo, sui natanti in porto, parenti e amici arrivati anche da fuori per l’occasione.

Alla processione, che è partita dalla chiesa per arrivare al porto e da lì proseguire per mare, aperta dalle statue dei due santi e accompagnata dalla banda, c’era anche il sindaco Roberto Pizzoli, per la prima volta con la fascia tricolore da sindaco sulle spalle.

“Questa festa - ha commentato - fa parte delle nostre tradizioni”. Quelle da non perdere mai.

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