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Taglio di Po

Rinasce l’ostello di Gorino Sullam

Sambo: “Nuova struttura ideale per ristorazione, pescaturismo e birdwatching”

Rinasce l’ostello di Gorino Sullam

Riaprirà a breve l’ostello come “Rifugio Natura Delta Po” a Gorino Sullam, nel comune di Taglio di Po.
Sono iniziati , infatti, i lavori di ristrutturazione, che dovrebbero concludersi entro il settembre prossimo. A darne comunicazione, nella conferenza stampa di ieri a palazzo municipale, il vicesindaco Alberto Fioravanti, affiancato da Antonio Sambo, presidente della cooperativa sociale onlus AttivaMente e da Manuela Pregnolato in rappresentanza dell’ufficio tecnico comunale.

“Il primo problema dell’amministrazione Siviero fin dal mandato 2012 - ha detto Fioravanti - è stato quello dell’Ostello, che era stato abbandonato prima ancora che scadesse la convenzione con il Comune. Non riuscendo a reperire risorse, il Comune lo aveva dato in gestione alla cooperativa attivaMente. Di conseguenza l’Ostello, composto di due strutture, finora ha potuto offrire i suoi servizi solo in una di queste, cioè il vecchio edificio scolastico dismesso, ristrutturato e inaugurato nel 2013 . Da allora infatti e fino al 2038, la cooperativa ha in concessione le suddette strutture dal Comune di Taglio di Po con l’impegno, a proprie spese, di ripristinarle sia architettonicamente che funzionalmente”.

E ora tocca all’edificio più importante, i cui interventi da realizzare a cura della ditta appaltatrice Cogei Costruzioni di Bologna riguardano: antincendio, impianti elettrici, idraulici e termici, servizi igienici (inclusi accessibili), sistemazioni murarie e coperture, messa a norma degli spazi ristorazione, arredi e accessori.

L’impegno di spesa è di 250mila euro, finanziati per il 40% dal bando Avena Gal Delta Po e per il 60% da AttivaMente, che aggiungerà altri 100mila euro per gli arredi. “La convinzione che quella struttura fosse assolutamente da utilizzare era nelle corde di AttivaMente - ha sottolineato il presidente Sambo. Ci stiamo impegnando molto per sostenere lo sviluppo locale e abbiamo la responsabilità nei confronti del territorio, e soprattutto di queste frazioni, di farli crescere”. Sambo ha ricordato inoltre che nel frattempo la struttura piccola a San Rocco ha funzionato bene e i dati accoglienza dal 2013 vanno da poco più di 600 ospiti ai 3300 del 2017, fino ai 2580 di questo primo semestre. “L’apertura della nuova struttura - ha poi concluso - potrà soddisfare le numerose richieste, in quanto diversa è la tipologia di offerta: servizi di bici, barca, didattica, visite guidate, ristorazione, balneazione, pescaturismo, birdwatchking. Sarà la struttura più grande aperta tutto l’anno, con elementi innovativi rispetto al passato e precisi standard. E’ un luogo in cui ci stiamo mettendo il cuore oltre che il portafoglio”.

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