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Porto Viro

Centro pastorale, bello e commovente

La struttura intitolata a Giovanni XXIII fu pensata dal compianto Luca Mancin ed è stata inaugurata dalla madre

Con un gesto molto commovente ed azzeccato, il taglio del nastro del centro pastorale Giovanni XXIII ieri è stato affidato alla mamma di Luca Mancin - geometra dell’ufficio tecnico della Diocesi di Chioggia mancato improvvisamente a luglio - dal quale era nato il primo pensiero della nuova struttura della parrocchia di Contarina, San Bartolomeo apostolo. Progetto che ha poi curato l’architetto Giuliano Stoppa.

Il vescovo Adriano Tessarollo ha così ben pensato di passare le forbici alla signora Mancin, accompagnata dalla figlia e dalla nipote. Tessarollo ha anche presieduto la messa, affiancato dal parroco don Giuseppe Cremonese, e nell’omelia ha ricordato le parole di San Giacomo: “‘Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza’: sta a noi mettere in pratica la forza e il messaggio di questa parola fattasi visibile, non soltanto come ascoltatori, o esteriormente come fecero i farisei. Una volta strutture come questa che inauguriamo oggi si chiamavano ‘Casa della Dottrina Cristiana’; oggi ‘Centro Parrocchiale’ perché luogo di vita comune, di incontri, e del vivere la fraternità; un luogo dove nasce, cresce, e si moltiplica la fede, e dove condividere la gioia di stare insieme e far festa. Mi auguro che questa struttura abbia tale funzione: conoscere la Parola che non sia solo la funzione domenicale. Luogo di servizio reciproco, la chiesa e il centro parrocchiale siano in funzione per noi uomini e per la nostra salvezza”.

La cerimonia è stata accompagnata dalla Banda cittadina e dal coro parrocchiale (diretti entrambi dal maestro Paolo Sottovia), e dalla lettura di un pensiero da parte della catechista dei bambini, presenti in gran numero con magliette su cui avevano disegnato degli smile. L’architetto progettista, Giuliano Stoppa, ha aggiunto: “Avevamo un compito particolare: coniugare catechesi e utilizzo della struttura. Quando 5 anni fa abbiamo cominciato sembrava una scommessa, il risultato di oggi è eccezionale; una soddisfazione immensa e una vera vittoria mettere su questo immobile con l’aiuto di tutti e del mio staff”.

A portare il saluto degli amministratori, il sindaco Maura Veronese: “L’occhio di Luca Mancin per il bello è arrivato anche qui. Tutte le attività che vi hanno lavorato sono locali e questo fa particolarmente piacere alla nostra città. Un po’ di anni fa, quando arrivò don Giuseppe la realtà era un po’ più anziana ed era difficile si potesse pensare ad un centro parrocchiale; grazie a lui e a don Stefano Donà si sono motivate le famiglie ed ora la comunità di Contarina è sempre più viva. Ai ragazzi qui presenti – e tanto amati dal Papa Buono, dico: la pigrizia è il male peggiore che vi può capitare; realizzate i sogni che avete, anche in questi spazi, e i sorrisi che avete sulla maglietta caratterizzeranno la vostra vita”.

Conclusione affidata ad un ricco buffet ed ancora al vescovo: “L’amministrazione ci ha dato una mano lottizzando terreni della Curia, che una volta venduti aiuteranno a pagare questo immobile. Abbiamo anche acquistato una casa che c’era qui, per accostare il centro alla chiesa. Inoltre abbiamo rifatto il tetto, e Luca ha già interessato la Cei per il lavoro di ritinteggiatura degli interni della chiesa”.

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