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Romea, incrocio chiuso col giallo

Giacon: “Invitati dagli imprenditori”. Il sindaco Veronese: “Hanno ignorato per anni le prescrizioni di Anas”

Romea, incrocio chiuso col giallo

Una delegazione con due consiglieri comunali di minoranza, Thomas Giacon e Ivano Vianello, e alcuni esponenti politici portoviresi, si è presentata lunedì 24 settembre mattina lungo la Romea, all’intersezione che è stata chiusa da parte di Anas. “Siamo stati invitati dagli imprenditori che hanno le loro attività in quella zona - spiega Giacon - siamo rimasti a fare quattro chiacchiere con loro, c’erano pure il comandante della Polizia municipale e quello dei Carabinieri di Porto Viro”. Erano presenti anche i candidati al consiglio, non eletti, Roberto Luppi ed Enrico Bonafè, quest’ultimo che ha voluto “immortalare” la delegazione davanti al cantiere, dopo aver chiesto al comandante della Polizia locale, Mario Mantovan - chiamato dalla ditta Bresciani incaricata di eseguire i lavori “allarmata” dalla presenza del gruppetto fuori dal cantiere - se fosse possibile farlo. Nessun problema di ordine pubblico comunque, anche se - da quanto è stato segnalato - c’era ancora la speranza che i lavori venissero rinviati da parte dei presenti, nonostante la dirigenza dell’Anas fosse stata molto chiara con tutti, indicando il 24 settembre come la deadline. E ieri, alla fine, i lavori hanno visto l’escavazione di due fossati ai lati della Romea, per chiudere così l’intersezione.

Sui social network, intanto, il sindaco Maura Veronese ha raccontato la sua versione dei fatti: “Come è stato anticipato, da oggi (lunedì 24 settembre ndr) è chiusa e inaccessibile l’intersezione della statale Romea dopo l’ordinanza di fine luglio scorso. Rimango francamente allibita nell’aver appreso che due consiglieri di minoranza, Thomas Giacon e Ivano Vianello, mi si dice assieme a alcuni ex aspiranti consiglieri, stamane si siano recati per impedire o rallentare i lavori”. E prosegue il sindaco: “Attendo di approfondire la cosa perché, nel caso, ciascuno si assumerà le proprie responsabilità”.

Dal canto suo Giacon ha ribadito: “Assolutamente no (rispondendo alle accuse di aver rallentato o impedito i lavori) siamo andati là invitati dagli imprenditori. Il comandante dei Carabinieri ci ha pure chiesto se fossimo andati a fare confusione, e quando gli abbiamo risposto che non era così, se n’è pure andato”. “Abbiamo parlato con i portavoce delle varie aziende che avevano scritto una lettera ad Anas e comune per scongiurare la chiusura - conclude Giacon - dopo che hanno iniziato a transennare l’incrocio, poi chiuso, neanche abbiamo passato la strada, ma ci siamo messi a chiacchierare coi presenti. Dopo un po’ è arrivato pure il presidente del consiglio, Adam Ferro, che si è intrattenuto prima coi tecnici comunali, quindi con le persone presenti, noi compresi”.

E’ comunque pesante la reprimenda del sindaco Veronese, che riferendosi all’attuale minoranza: “Nei propri ventisette mesi di malgoverno hanno assolutamente ignorato un problema che il nostro comune deve affrontare da 12 anni, da quando cioè l’allora vicesindaco Pupi (Geremia Gennari ndr) aveva seguito i rapporti con Anas per chiudere quell’intersezione. Nonostante i diversi solleciti e le prescrizioni da parte di Anas, dal 2006 ad oggi, nessuno prima d’ora ha preso in mano la questione e numerosi sono stati i sinistri tra cui anche un incidente mortale”.

Questi ex amministratori, quando ne avevano facoltà, hanno ignorato l’urgenza e oggi assumono una posizione inaccettabile di ostracismo e irragionevolezza - aggiunge Veronese - ci si riserva pertanto di valutare gli atteggiamenti e comportamenti contra legem perché se è comprensibile la divergenza di opinione o la ‘strumentalizzazione politica’ da parte della minoranza, non può essere accettata la scorrettezza”. “Personalmente, come ho già ribadito, non sono stata contraria ad altre soluzioni alternative alla chiusura, tanto che il ritardo nell’esecuzione dell’ordinanza è dipeso anche dal confronto con Anas per vagliare altre possibilità - conclude il sindaco di Porto Viro - dispiace che alcuni cittadini e imprenditori, con cui c’è sempre stato dialogo aperto sulla questione e che io stessa ho accompagnato ad un incontro con i responsabili di Anas, ancora non comprendano che non ci viene data altra soluzione che la chiusura”.

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