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Porto Viro

Le fortificazioni nell’area del Delta

Pannelli bilingue, curatori Contegiacomo, Tezzon, Chiereghin, Peretto e Scarpante.

Le fortificazioni nell’area del Delta

Viene inaugurata oggi pomeriggio (1 novembre) alle 16 la mostra “Giovani terre contese: tre secoli di fortificazioni nel Delta del Po”. L’esposizione è allestita nella sede della biblioteca comunale e sarà aperta, con ingresso libero, nei seguenti orari: da domani a martedì 6 dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30, da mercoledì 7 al 10 novembre soltanto il pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30.

L’iniziativa rientra nel calendario delle manifestazioni della Fiera del libro e fa parte di un progetto di alternanza scuola-lavoro che ha visto coinvolti gli studenti del triennio del Colombo, indirizzo economico, in collaborazione con il Centro di documentazione e ricerca del Delta e il patrocinio dell’amministrazione comunale.

La mostra focalizza l’attenzione su un aspetto di grande interesse ma sconosciuto alla quasi totalità delle persone: le diverse fortificazioni che, dal periodo della Repubblica di Venezia e dello Stato Pontificio al dominio napoleonico e austriaco, alla Prima guerra mondiale, sono state costruite nel Delta per difendere il territorio da attacchi e invasioni.

Le fortificazioni vengono documentate non soltanto da mappe e descrizioni precise ma anche da fotografie di resti dei manufatti talora molto significativi, che costituiscono un percorso di notevole valore storico e turistico: pertanto offre alla cittadinanza, in particolare agli studenti dei diversi ordini di scuole, ai turisti o ai semplici curiosi un’occasione per conoscere la ricca e complessa storia di questo territorio.

I pannelli sono in lingua italiana e inglese: la mostra è già stata ospitata all’Archivio di Stato di Rovigo e di Ferrara, a Sinalunga in Valdichiana e al museo della Terza Armata di Padova, ad Adria, Porto Tolle e Taglio di Po. La mostra è stata messa a punto da un gruppo di studiosi del Ce.Ri.Do. formato da Luigi Contegiacomo direttore dell’Archivio di Stato di Rovigo, Maurizio Tezzon esperto di grafica, Luciano Chiereghin ricercatore dei dati storici e ambientali, quindi Raffaele Peretto e Luciano Scarpante.

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