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Po e Adige, ancora allerta pioggia

Moderata criticità per il bacino idraulico del Polesine, che comprende fiumi e canali

Po e Adige, ancora allerta pioggia

Da domenica sera e per tutta la giornata di lunedì aumenta in Veneto la probabilità di precipitazioni a partire dai settori meridionali e occidentali, inizialmente sparse in progressiva estensione nel corso della notte fino a diventare diffuse stamattina. I fenomeni sono in diradamento, almeno in pianura, da lunedì pomeriggio. Le precipitazioni, a tratti moderate con locali rovesci o temporali, potranno risultare localmente abbondanti sulle zone montane, specie prealpine, e sull’area pedemontana e della pianura nord-orientale.

In base a tali previsioni il Centro funzionale decentrato della Regione Veneto ha prolungato per la giornata di lunedì l’avviso di moderata criticità per rischio idraulico e idrogeologico, per le aree del Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige e Alto Piave. Di grado inferiore invece (allerta gialla) l’allerta per le aree dell’Alto Brenta, Bacchiglione e Alpone e Piave pedemontano, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna. Per oggi allerta “arancione” (cioè di moderata criticità) nel bacino idraulico del Polesine (Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige) per il passaggio dell’onda di piena del Po e nell’area dell’alto Piave, mentre per gli altri bacini montani e pedemontani sino al bacino scolante in laguna l’allerta si ridimensiona in “ordinaria” (gialla).

Spostandoci nell’Adige, invece, la piena del secondo fiume d’Italia è già passata, e ha lasciato le anse del fiume colme d’acqua. Grazie alla segnalazione di un cittadino, a Rosolina è stata immortalata una famiglia di cigni che sta crescendo di numero, con altri quattro componenti nati la scorsa primavera. “Per chi vi transita, in auto o in bici, questo spettacolo della natura, nonostante la piena dell’Adige preoccupi un po’, risulta essere molto edificante - sottolinea l’autore delle foto - molto meno edificante è lo spettacolo che si presenta continuando sulla strada arginale fino alla Romea, con mucchi di rifiuti in bella vista che accompagnano il viaggiatore fino all’incrocio di via Adige con la statale dove, per finire in bellezza questo viaggio nel degrado, incombe il lampione fotovoltaico mai acceso”.

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