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Porto Viro

L’Alzahimer si combatte a tavola

Medici e specialisti dell’Ulss 5 Polesana hanno discusso del tema partendo dai valori nutrizionali

L’Alzahimer si combatte a tavola

Un buon modo per trattare una patologia grave come l’Alzheimer è avere una corretta alimentazione. Venerdì scorso, al centro servizi “Villa Tamerici” di Porto Viro, gestito da Coopselios di Reggio Emilia, si è tenuta la seconda edizione di “Una giornata per l’Alzheimer” il cui argomento era, per l’appunto, la tavola: “Dall’alimentazione alla cura. Linee guida e strategie per una corretta nutrizione”. Una mattinata dedicata al tema dell’alimentazione degli anziani affetti da demenza, vista sotto le molteplici sfaccettature, psichica, psicologica, emotiva, nutritiva, ambientale e poetica.

Tutti i professionisti che hanno in cura l’Alzheimer attorno ad un tavolo per sviscerare la tematica a 360 gradi. Fondamentale la collaborazione, come l’anno scorso, degli specialisti dell’Ulss 5 Polesana, che hanno voluto e organizzato assieme al personale di Villa Tamerici, la giornata dedicata all’Alzheimer al fine di sensibilizzare la cittadinanza, i familiari e il personale sulle problematiche relative ad una malattia che ormai si sta notevolmente diffondendo anche nel territorio polesano.

Il medico psichiatra Luciano Finotti ha aperto i lavori affrontando le difficoltà legate all’alimentazione in seguito ad un decadimento cognitivo quali l’agnosia (incapacità di dare un nome alle cose ) e le dispercezioni. La dietista dell’Ulss 5 Polesana, Monica Cibin, è intervenuta sull’aspetto nutrizionale dell’alimentazione, sottolineando l’importanza di un approccio multi professionale alla tematica trattata. Paola Paganin, psicologa del Centro decadimento cognitivo dell’Ulss 5 Polesana, ha illustrato una ricerca fatta sui caregiver dimostrando come gli stessi siano soggetti a forte stress che comporta problematiche fisiche e psicologiche da non sottovalutare. E’ importante, quindi, che i caregiver possano pensare anche al proprio benessere per prendersi cura al meglio degli anziani malati di Alzheimer.

Il servizio psicologico ed educativo del centro servizi ha illustrato le buone prassi assistenziali ed educative nella cura quotidiana degli anziani affetti da demenza, sottolineando come il cibo rappresenti un forte stimolo che evoca vissuti ed emozioni che possono favorire o impedire l’alimentazione nell’anziano. Questo comporta la necessità di raccogliere informazioni biografiche anche in merito alle preferenze e abitudini alimentari dei residenti. Grazie all’intervento della logopedista, Mara Legorini, del Centro servizi “Villa Tamerici”, si è approfondito il problema della disfagia cognitiva e fisica negli anziani illustrando il metodo di valutazione e le strategie da utilizzare a seconda delle gravità .

La giornata si è conclusa con la degustazione di un pranzo finalizzato a stimolare attraverso il gusto , i colore e la tradizione un momento piacevole durante il pasto. La degustazione è stata offerta dalla ditta interna di ristorazione Cir Food. Elena Bonandini, coordinatrice del nucleo Alzheimer, insieme a Valentina Pavan, coordinatrice di Villa Tamerici hanno ringraziato sentitamente gli specialisti dell’Ulss 5 Polesana e i partecipanti con l’auspicio di poter analizzare con i diversi professionisti del territorio altre tematiche legate alla cura e assistenza delle persone affette da demenza.

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