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Massaro: “I consiglieri si sono rifiutati di pagare l’albero”

Il consigliere della Lega Nord: “Con 153 euro a testa di noi consiglieri pagavamo gli addobbi e facevamo pure beneficenza”

Massaro: “I consiglieri si sono rifiutati di pagare l’albero”

Non si placano le polemiche sulla decisione dell’amministrazione comunale di Rosolina di non fare l’albero di Natale in piazza per devolvere la stessa cifra a favore delle popolazioni del Veneto vittime del maltempo nel mese di ottobre. “Il governo Vitale sta uccidendo Rosolina, questo è quello che è emerso nell’ultimo consiglio comunale - le parole del consigliere di minoranza Pako Massaro - dopo i 160mila euro di contributi persi per l’asilo, i 280mila per la pesca, i 7mila per la Protezione civile e i 2.500 per i vigili, dopo le mancate assunzioni di personale per paura che gli arrivati non fossero ‘allineati’, ora hanno distrutto il Natale, periodo dove i pochi ed eroici negozianti vedevano un centro un po’ più movimentato”.

“In consiglio comunale - prosegue - l’assessore Anna Frasson ha detto che Rosolina non avrebbe speso soldi per un simbolo pagano, cosa che nemmeno un fondamentalista islamico si sarebbe mai sognato di dire, per stare così lontano dalla religione cristiana. Tutto questo solo per difendere delle posizioni deliranti di una maggioranza che non sa più scegliere il giusto dallo sbagliato ma è solo attenta ai propri interessi”. “Hanno provato a sostenere che al posto dell’albero avrebbero donato 2mila euro alle popolazioni venete colpite dal maltempo - prosegue Massaro - noi della minoranza abbiamo provato a farli ragionare, proponendo ad ogni consigliere di versare 153 euro per permettere di addobbare l’albero, che comunque ci avrebbero regalato come sempre, e parallelamente donare anche i soldi alle popolazioni colpite dal maltempo”. “Nulla si è mosso, anzi il presidente del consiglio Giovanni Crivellari mi ha accusato di fare proposte con i soldi degli altri - aggiunge Massaro - e l’assessore Gazzola ha detto che siamo solo capaci di rovinare anche le situazioni di beneficenza”.

“Risultato, niente 153 euro e niente albero - commenta amareggiato il consigliere della Lega Nord - da ricordare che gli assessori prendono 6.300 euro l’anno e il sindaco 28.800 euro; ma è possibile che non riescano a versare 153 euro per fare sia l’albero che la beneficenza, senza spendere i soldi dei cittadini?”. “Tanto per finirla in tragedia, i ‘vitaliani’ stanno chiedendo ai dipendenti del comune se vogliono lavorare alcune ore gratuitamente e devolvere parte del loro stipendio ai paesi veneti colpiti dal maltempo - conclude Massaro - pensate un po’, 153 euro non li hanno voluti mettere, ma ai dipendenti li hanno chiesti. Intanto si sono persi 350mila euro, il paese è messo peggio di tre anni fa, il personale non viene assunto, la manutenzione alle strade è inesistente e la beneficenza la fanno con i soldi dei cittadini”. “Intanto però, nonostante abbiano negato l’albero, hanno mantenuto la manifestazione del ‘brusavecia’ - chiosa Massaro - e questo è davvero un simbolo di cristianità?”.

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