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Prodotti del Delta del Po

Il 2019 tra Ostriche rosa e Vongole veraci polesane

La “perla del Delta”, la famosa Tarbouriech, impreziosce le tavole di tutto il mondo

Il 2019 tra Ostriche rosa e Vongole veraci polesane

Il 2019 inizia come è finito il 2018 per il Delta del Po: tra le ostriche rosa e le vongole veraci polesane. Due prodotti che hanno portato il nome del Polesine e del Delta del fiume più lungo d’Italia, il Po, in tutto il mondo. In attesa delle Cozze dop di Scardovari, che si potranno degustare da aprile.

Partendo dalla novità di questo territorio, quella che viene definita a ragione “la perla del Delta”, l’ostrica rosa Tarbouriech, un prodotto di altissima qualità, il risultato di un metodo di allevamento innovativo che porta ad un prodotto finale con caratteristiche eccezionali, dal guscio pulito e privo di parassiti, dal sapore impareggiabile e con carni consistenti. L’Ostrica Rosa prende il nome dal colore del suo guscio, viene coltivata usando il metodo a sospensione, dove le ostriche vengono attaccate a delle funi che permettono di dosare acqua e aria con precisione, alternando periodi di immersione a periodi di esposizione all’aria e al sole, simulando l’alternanza delle maree. Tutto questo per ben 36 mesi. Un impianto di coltivazione è presente nella Riserva della Biosfera del Delta del Po nella Sacca di Scardovari da un giovane imprenditore e pioniere, Alessio Greguoldo. Si tratta di un impianto innovativo inventato da Florent Tarbouriech e protetto da due brevetti europei.

Accanto all’Ostrica Rosa, la Vongola verace polesana, appartenente alla famiglia delle Veneridae (Veneridi), un mollusco caratterizzato da conchiglia di forma ovaloide, leggermente troncata nella parte posteriore, con valve solcate da striature radiali che si incrociano con solchi concentrici di accrescimento ben evidenti. Misura una larghezza variabile di 4-6 cm. L’esemplare di maggiore lunghezza finora segnalato (83 mm) è stato pescato nella Sacca di Goro, in provincia di Ferrara, ed è conservato nella collezione didattica del Dipartimento di Biologia ed Evoluzione dell’Università di Ferrara. La taglia minima di legge è identificata nella lunghezza di 25 mm. I molluschi della specie Tapes semidecussatus ammessi al marchio Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine sono prodotti in zone classificate ai sensi dei Regolamenti Ce e lavorati secondo quanto previsto dal sistema di qualità. Nello specifico le zone di produzione sono le lagune comprese tra il Po di Goro e Po di Maistra, ovvero gli ambiti di produzione classificati dall’Azienda Ulss 5 Polesana: laguna del Canarin, Sacca degli Scardovari, laguna di Barbamarco e laguna del Basson.

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