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Ambiente

Il Po e il suo Delta

Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto, la Regione ha inserito il Parco tra i sistemi turistici tematici e territoriali.

Gita nel Delta del Gruppo cultura di Confindustria

OGD – Po e suo Delta

Con la Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto, la Regione ha riconosciuto i seguenti sistemi turistici tematici e territoriali: Venezia e laguna; Dolomiti; Montagna veneta; Lago di Garda; Mare e spiagge; Pedemontana e colli; Terme Euganee e termalismo veneto; Po e suo delta; Città d’arte, centri storici, città murate e sistemi fortificati e ville venete.

Organizzazione di Gestione della Destinazione Po e suo Delta

L’Organizzazione di gestione della destinazione turistica (OGD) “Po e suo Delta” è stata istituita nel 2013 dal soggetto promotore, l’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Il Presidente dell’Ente Parco ha la responsabilità giuridico-amministrativa del coordinamento della O.G.D. anche nell’ambito del riconoscimento a Riserva di Biosfera MAB UNESCO. La sede ufficiale della O.D.G. è la sede del Parco – Ufficio di Porto Viro – Centro Visitatori, Piazza Matteotti, 1 a Porto Viro (RO).

La OGD Po e suo Delta si propone di

1. incrementare il livello qualitativo dell’offerta sia in termini di una migliore organizzazione e una più razionale definizione di assetti funzionali alle esigenze dei moderni turisti/clienti, sia dal punto di vista strutturale con un adeguamento della ricettività e dell’ospitalità;

2. aumentare la sostenibilità e l’accessibilità della destinazione turistica “Po e suo Delta” quali elementi imprescindibili per uno sviluppo equilibrato ed etico delle località e delle strutture ricettive che nelle stesse operano;

3. definire una destinazione turistica integrata, per qualificare ed incrementare il prodotto turistico e l’immagine della destinazione turistica “Po e suo Delta”, sui mercati italiani ed esteri in relazione alle propensioni territoriali, in sinergia con la destinazione “Mare spiagge” – “Città murate…” e la Riserva di Biosfera MAB UNESCO;

4. sviluppare una concreta collaborazione di tutti gli “agenti” nel settore della promozione turistica in quanto la separazione delle funzioni e tra i diversi Enti pubblici e tra Enti e singole Associazioni e operatori privati allontana, e talvolta addirittura contrappone, entità che invece strutturalmente dovrebbero operare di concerto per razionalizzare le attività di informazione, promozione e comunicazione;

5. proporre una pianificazione e marketing strategici e operativi integrati per la valorizzazione ambientale, storica, balneare, culturale, tecnologica ed enogastronomica del “Po e suo Delta”.

Si tratta di un territorio in cui il paesaggio, che comprende 24 comuni lungo il fiume Po fino ad arrivare al suo delta (Adria, Ariano nel Polesine, Bergantino, Calto, Canaro, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Corbola, Crespino, Ficarolo, Gaiba, Guarda Veneta, Loreo, Melara, Occhiobello, Papozze, Polesella, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Salara, Stienta, Taglio di Po, Villanova Marchesana) è un alternarsi di ambienti diversi che si susseguono dalla terraferma al mare. Il Delta del Po è la più vasta zona umida d’Italia ed una fra le maggiori d’Europa, nel 2015 ha ottenuto il riconoscimento di Riserva della Biosfera MaB UNESCO.

E’ una terra ancora in buona parte sconosciuta, da percorrere lentamente scoprendo la dolcezza del fiume, del paesaggio, l’accoglienza calda della gente, l’emozione dei ponti di barche, il mistero dei folti canneti, i vasti orizzonti, le attività nelle lagune, fino al selvaggio fascino della foce. Ambiente naturale e ambiente ospitale: spiagge, porti turistici, itinerari organizzati che vanno dall’osservazione scientifica all’avventura, con una gastronomia insolita, ricca di sapori e gusti nuovi tutti legati alle materie prime del luogo, pesci, mitili, cereali e verdure.

Un itinerario alla scoperta del Delta: La Via delle Valli e della Bonifica

L'itinerario, che si sviluppa all'interno del Parco del Delta del Po, in un ambiente naturale davvero rilassante, è particolarmente adatto ai cicloturisti che a ritmo lento lo possono esplorare al meglio. Immerso nell'atmosfera sospesa di uno spazio dove terra e mare si abbracciano lungo le anse ordinate del fiume più lungo d'Italia, il tracciato si sviluppa sui territori comunali di Rosolina e Porto Tolle.

Pianeggiante e adatta a tutti, la via deve il suo nome alle numerose valli che punteggiano quest'area, oggi spesso dedicate ad allevamenti di orate, branzini e cefali, e alle testimonianze di archeologia industriale legate al periodo delle bonifiche, che si susseguirono numerose a partire dall'inizio del Novecento e che hanno lasciato traccia di sé nelle molte idrovore tuttora conservate.

Il tracciato è un vero e proprio paradiso per i birdwatchers. Tra la vegetazione fluviale e lagunare, infatti, si nascondono specie uniche, dagli aironi ai fenicotteri rosa, che si lasciano immortalare dalle fotocamere dei visitatori che accorrono numerosi per poter stare a contatto con alcuni dei volatili più belli del mondo.

Nel cuore del rodigino, la Via delle Valli e della Bonifica è un ottimo percorso per partire alla scoperta del Delta del Po, soprattutto in primavera e autunno, quando la ricchezza faunistica tocca il suo apice e il clima mite rende ancora più piacevole le attività all'aria aperta.
Itinerario tratto da “Terre d'ACQUA”

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