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Porto Tolle

Iat, botta e risposta Bellan-Crepaldi

L’assessore replica: “Stiamo solo riprogrammando il servizio con la Pro loco e la neonata Consulta”

Iat, botta e risposta Bellan-Crepaldi

 E’ polemica per l’Ufficio turistico Iat di Porto Tolle, che da inizio gennaio non è più affidato alla Pro loco, essendo scaduta la convenzione.

“L’Italia guarda ‘4 ristoranti’ e il sindaco perde il traino della tv con la chiusura dell’ufficio di accoglienza turistica” commenta il capogruppo di minoranza Claudio Bellan.

“L’ufficio Iat non è chiuso, si sta riprogrammando attraverso un confronto con chi lo gestisce da anni, la Pro loco di Porto Tolle, per garantire professionalità, maggior servizio e diventare un vero strumento di promozione turistica insieme all’assessorato al Turismo e alla Consulta del Turismo” replica a stretto giro l’assessore Raffaele Crepaldi.

Secondo Bellan “non c’è accoglienza e informazione turistica a Porto Tolle da quando l’amministrazione Pizzoli non ha rinnovato la convenzione con la Pro loco per la gestione dello Iat. Chi ha bisogno di informazioni per visitare il principale comune del Delta del Po, chi vuole pianificare un soggiorno o avvicinarsi a un territorio che fa parte dei siti considerati dall’Unesco patrimonio dell’umanità e Riserva di biosfera, dovrà riservarsi altre occasioni, in mancanza di un servizio abbandonato alla scadenza, nel 2018, della convenzione con la Pro loco”.

“E’ una mancanza gravissima per chi deve impegnarsi a fare del turismo la principale fonte di reddito del territorio insieme alla pesca e all’agricoltura - prosegue - perché è proprio di territorio, turismo, cultura ed enogastronomia locale che s’è occupata la Pro loco di Porto Tolle con la gestione dei servizi di informazioni e accoglienza turistica. Se il rilancio e lo sviluppo del turismo nel 2019, secondo Pizzoli, parte dalla tanta tristezza di far leggere ai turisti ‘L’Ufficio Turistico Iat è chiuso fino a nuove disposizioni’, proprio quando è il momento di utilizzare una delle trasmissioni tv più note, ‘4 ristoranti’ dello chef Alessandro Borghese, per valorizzare al meglio la tradizione e le potenzialità del territorio, allora questo è il modo peggiore per ‘cambiare verso’”.

Ogni tanto Bellan e il suo sparuto ‘gruppo’ del Pd di Porto Tolle fanno sentire la loro flebile voce dal precipizio in cui sono finiti a giugno e adesso si fingono preoccupati delle sorti dello Iat, cercando di essere ironici utilizzando il programma 4 Ristoranti e ignorando la parte organizzativa che ha coinvolto i comuni di Porto Tolle, Porto Viro e Rosolina” replica ancora Crepaldi.

“Bellan dovrebbe partire con un esamino di coscienza e chiedersi come ha ‘organizzato’ e ‘pensato’ lui l’Ufficio Informazioni Turistiche del comune di Porto Tolle - prosegue l’assessore al Turismo - successivamente dovrebbe giustificare la sua totale assenza nei tavoli della Organizzazione di gestione della destinazione (Odg), di cui probabilmente ignora l’esistenza, ma che costituisce il più grande strumento di programmazione turistica non solo del comune di Porto Tolle, ma di tutto il Delta del Po”.

“E proprio dalla Odg e dalla Regione del Veneto che è arrivata da quasi due anni l’opportunità per gli operatori turistici di utilizzare il Destination management system, una piattaforma che offrirà a tutti funzioni di booking e dynamic packaging, che purtroppo Bellan ha completamente ignorato a scapito di tutti i nostri operatori turistici” l’accusa di Crepaldi.

Riprende Bellan che se la prende ancora con la giunta Pizzoli: “E’ chiaro che la loro ricetta per il turismo, la cultura e l’enogastronomia locale non ha ingredienti, non ha idee e lascia nell’incertezza non solo la gestione di un servizio che serve a far crescere Porto Tolle e tutto il Delta, ma rende incerto anche il futuro dei tre dipendenti, e delle loro famiglie, che finora s’erano occupati dello Iat con ottimi risultati”.

“L’ufficio Iat si sta riprogrammando attraverso un confronto con la Pro loco - ribadisce Crepaldi - mi chiedo se la Consulta del Turismo, altro organismo che diverrà il luogo di confronto fra tutti gli operatori del territorio, non potesse essere costituita in cinque anni dall’esperto in turismo Bellan o promossa dal moribondo Partito Democratico”. “Zero è l’anno del turismo per Porto Tolle, e il contatore è partito il 10 giugno scorso - conclude l’assessore - chiudo informando l’ineffabile Pd che i dipendenti della Pro loco per la gestione dell’ufficio Iat sono 2, di cui una sostituzione per maternità. Bellan, voto cinque… sempre gli stessi voti per cui, per fortuna, non è più sindaco”.

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