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La presentazione

Free Bikers, ambasciatori nel Siam

I quattro cicloturisti bassopolesani accolti dal vicepresidente del consiglio regionale Pigozzo e dal consigliere Azzalin per il viaggio in bici Thailandia

Free Bikers, ambasciatori nel Siam

E’ stato presentato mercoledì 16 gennaio mattina a Venezia, a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, il Tour in bici in Thailandia 2019 promosso dal gruppo cicloturistico Free Bikers di Porto Viro: Mario Mantovan, Vincenzo Mancin, Mauro Garbin e Vittorio Cacciatori. Dal 2002 compiono questi ‘raid’ dapprima nazionali e in seguito oltre le frontiere dell’Italia e dell’Europa: Croazia, Stati Uniti, Brasile, Cuba, Patagonia, l’anno scorso il Vietnam, alcune tra le mete già visitate. A partire dal 23 febbraio, la metà sarà appunto la Thailandia. A porgere i saluti istituzionali, il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Bruno Pigozzo. “Il gruppo dei Free Bikers di Porto Viro diventerà ambasciatore del territorio veneto in Thailandia. A loro - ha affermato il vicepresidente - facciamo i migliori auguri per l’impresa che andranno a compiere e sempre a loro affidiamo un messaggio dalla nostra assemblea legislativa, un messaggio che intende sottolineare la forza e l’importanza delle relazioni tra i popoli, tra le persone, tra le comunità: un’opportunità dal punto di vista sociale, culturale e turistico, un autentico ponte tra il Veneto e la Thailandia”.

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, rivolgendosi tramite una lettera all’ambasciatore italiano in Thailandia, ha ricordato tra l’altro di aver affidato ai Free Bikers di Porto Viro “la Bandiera del Consiglio regionale del Veneto, vessillo che per prassi consolidata prima di essere riposta e offerta in dono deve aver sventolato sul Canal Grande, in modo tale da portare nelle sue fibre anche l’aria della città di Venezia. Essa narra la nostra storia, la storia di una fiera Repubblica, ma anche una storia che continua grazie alla nostra società, al mondo della cultura e delle arti e ad una imprenditoria dinamica e un tessuto sociale capaci di animare anche un rete di solidarietà particolarmente attiva, di cui i nostri Free Bikers polesani sono autentica espressione anche nel sostegno ai sacerdoti missionari operanti nel Nord della Thailandia nelle città di Chiang Mai e Lampang. Oggi sono i nostri ‘baili’, ambasciatori, di pace e speranza, ambasciatori di una terra le cui risorse sono la cultura, l’arte, il lavoro”.

“L’esperienza dei free Bikers di Porto Viro - aggiunge il consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin che ha promosso l’incontro - è interessante e suggestiva allo stesso tempo: è un modo per costruire ponti in un mondo dove sempre più spesso crescono muri. Questo interscambio culturale, questo far conoscere e voler conoscere popoli e tradizioni diverse è un modo per guardare in avanti e soprattutto pone il Veneto in termini di dialogo e di apertura verso il mondo”.

“Il nostro viaggio inizierà mercoledì 23 febbraio da Venezia - ha spiegato Mauro Garbin - arriveremo in Thailandia il 24 febbraio e faremo un viaggio di circa 1200 chilometri in 12 giorni. Inizieremo dal sud dello stato, seguiremo la costa per arrivare Bangkok e da lì ci trasferiremo vero nord, dove abbiamo scoperto che operano i nostri missionari veneti, uno dei quali è originario proprio di Porto Viro”. “Ai nostri missionari della comunità salesiana ‘Don Bosco’ di Chiang Mai - ha puntualizzato Vincenzo Mancin - consegneremo un contributo che abbiamo raccolto presso il centro salesiano di San Giusto di Porto Viro durante l’Estate Ragazzi. Il nostro viaggio quindi ha un duplice scopo: visitare il paese e consegnare un segno tangibile ai ragazzi della missione”.

Presenti, oltre all’assessore di Porto Tolle Diego Marchesini, il vicesindaco di Porto Viro Doriano Mancin, che ha sottolineato come “le imprese dei Free Bikers costituiscono un veicolo di pubblicità importante per il territorio veneto in generale e polesano in particolare” e Andrea Marcon, Console Onorario del Regno di Thailandia per il triveneto con sede a Venezia, “Sostenitore di questa iniziativa che unirà due popoli e che consentiranno ai nostri ambasciatori di conoscere un popolo sorridente e aperto verso lo straniero, in particolare verso i veneti e Venezia, la prima città europea che il Re del Siam vide più di 140 anni fa dopo aver veleggiato partendo dal Siam”.

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