you reporter

Corbola

Villa Agopian, l'ambiente che cura gli ospiti

Taglio del nastro per l’ala del centro servizi “Villa Agopian” dedicata ai malati di Alzheimer

Sarà l’ambiente a curare gli ospiti malati di Alzheimer. Ma sono gli operatori del centro servizi “Villa Agopian” di Corbola a mettere tutta la loro disponibilità e passione a servizio degli utenti, affinché la nuova ala dedicata agli utenti che soffrono di questa terribile malattia degenerativa, possa essere il luogo dove, insieme ai loro familiari, trascorreranno serenamente la loro vita.

Giovedì 11 aprile mattina il tanto atteso taglio del nastro della nuova struttura all’interno di Villa Agopian. Presenti il presidente del Ciass (Consorzio Isola di Ariano servizi sociali) Gilberto Moretti, il direttore Daniele Panella, il responsabile tecnico Alessio Mantovani, la psicologa Anna Cascone. Quindi il sindaco di Corbola, Michele Domeneghetti, l’assessore regionale Cristiano Corazzari, il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Fernando Antonio Compostella e il presidente della Fondazione Caripato, Gilberto Muraro.

A fare gli onori di casa il presidente Moretti, che ha ringraziato quella che a tutti gli effetti è una “squadra”, un tema ribadito a più voci da tutti gli intervenuti. Una squadra composta da operatori socio sanitari e dipendenti, da tecnici e da infermieri, tutti con i remi in mano per raggiungere la medesima destinazione. Il direttore Panella ha ricordato i dati sulle persone affette da demenza “in continua crescita”.

L’assessore Corazzari ha portato i saluti della collega Manuela Lanzarin. “Questo lavoro non è solo timbrare un cartellino, ma metterci il cuore e relazionarsi con la rete - le sue parole - mettere qualità in quello che fa il personale pensiamo sia fondamentale. Abbiamo i tassi di anzianità più elevati del Veneto e c’è una grande dispersione territoriale: occorre una attenzione particolare per il nostro territorio. E Villa Agopian è un punto di riferimento per la comunità. La nostra sfida è di investire spendendo i soldi in modo efficiente e questo del Ciass è un buon esempio: andiamo in questa direzione”.

A chiudere le parole del dg Compostella. “Non abbiamo strumenti per cambiare il decorso di malattie come le demenze, patologie che dal punto di vista clinico non siamo in grado di conoscere appieno perché accadano - ha spiegato - l’unica attività è cercare di individuarle prima possibile per avviare un percorso di sostegno e riabilitazione. Per questo motivo le strutture per questa patologia sono molto importanti”. “C’è molto ancora da fare, anche se è stato fatto parecchio - ha concluso - abbiamo una buona rete definita dal programmatore regionale, ma non è ancora del tutto sufficiente. Bisognerà arrivare ad aiutare le famiglie con questi pazienti nel proprio domicilio”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune
speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl