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Nel Delta

Allarme nelle acque del Delta: prolifera il "granchio reale blu", e sono problemi

E' una specie atlantica infestante, presente già da alcuni anni ma che ora sta iniziando a creare seri problemi agli allevamenti di molluschi e alla fauna autoctona

Allarme nelle acque del Delta: prolifera il "granchio reale blu", e sono problemi

L'allarme lo lanciano i pescatori di Goro. Ma è evidente che riguarda  oramai tutto l'Adriatico. E sta rappresentando un problema serio, molto serio, per le coltivazioni di molluschi.

Si chiama granchio reale blu, ed è una specie che non ha nemici  in natura. E proprio per questo la sua presenza sta diventando sempre più... infestante.

Proviene dalla sponda occidentale dell’Atlantico e si contraddistingue, oltre che per le dimensioni decisamente sopra la norma dei granchi dell'Adriatico,  per il colore blu all'estremità delle chele.

L'unico vantaggio, se così si può dire, è che la sua carne è commestibile. Anzi è molto apprezzata, per cui sta iniziando un'attività di pesca specifica che potrebbe tenere sotto controllo un'espansione altrimenti fuori controllo.

La sua presenza è sempre più massiccia, e a farne le spese sono le specie autoctone della laguna, molto più piccole.

Presente nella sacca di Goro già da una quindicina d'anni (quando vennero pescati i primi esemplari), adesso inizia a comparire nelle reti con una sempre maggiore frequenza, segno che la "colonizzazione" è in uno stadio avanzato. "Questo crostaceo asiatico fa solo danni", lamentano i pescatori. 

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