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La manovra devasta il settore: "Niente soldi, molti tagli"

L'allarme lanciato dall'Alleanza delle cooperative

La manovra devasta il settore: "Niente soldi, molti tagli"

Dal settore ittico critiche piovono critiche alla nuova finanziaria del governo. “Al momento la pesca italiana è la grande assente nella manovra 2020. Mancano interventi per il settore. Tra le assenze che pesano di più le misure sociali e di sostegno del reddito. Ci sono però tagli agli sgravi contributivi per le nostre imprese. Se da un lato la politica si dimentica del nostro settore produttivo, non destinando risorse per il sostegno e il rilancio del comparto, se ne ricorda quando c’è da tagliare e fare cassa, come nel caso degli sgravi, che di fatto con i tagli si trasformano in nuove tasse”. È quanto afferma l’Alleanza delle cooperative italiane della pesca, preoccupata per la legge di bilancio che si sta delineando.

“Occorre invertire rotta. Il settore chiede da un lato misure strutturali di welfare e dall’altro, come avviene in agricoltura, incentivi per favorire il ricambio generazionale e per lo sviluppo del made in Italy. Solo credendo e investendo nel settore, la pesca potrà avere un futuro. Dobbiamo evitare che tra quindici anni sulle nostre tavole ci siano solo prodotti ittici di importazione” conclude l’Alleanza delle cooperative italiane della pesca.

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