you reporter

Distretto ittico

Dei molluschi si ricicla anche il guscio

A Chioggia convegno incentrato sui temi green. Focus sulla sostenibilità ambientale “per contrastare i cambiamenti climatici”.

Della pesca… non si butta via niente! E anche i gusci dei molluschi possono essere riutilizzati, anziché venire ributtati in acqua, dove possono risultare dannosi per le alghe.

C’è anche questo tra gli obiettivi da raggiungere, e che sono stati tracciati nel corso del convegno dal titolo “Recupera, ricicla, riusa: l’economia circolare nel settore ittico. Studi, proposte e idee per la sostenibilità del settore”, che si è tenuto ieri mattina al museo di zoologia adriatica Giuseppe Olivi, a palazzo Grassi a Chioggia.

L’incontro, iniziato con i saluti istituzionali dell’assessore alla pesca Daniele Stecco, è stato occasione per presentare il progetto “Investinfish”, finanziato dal programma europeo Interreg Italia-Croazia 2014-2020. L’obiettivo quello di definire nuove soluzioni e tecnologie per il settore ittico, raccogliendo la sfida della sostenibilità dell’ambiente marino.

Massimo Barbin, presidente del distretto ittico di Rovigo e Chioggia, nel suo intervento ha tracciato le potenzialità del settore, che in Polesine comprende i territori di Rosolina, Porto Viro e Porto Tolle. L’incontro è stato incentrato soprattutto sulle opportunità di riciclo e riutilizzo dei materiali utilizzati durante la produzione e la lavorazione dei prodotti ittici.

Spiegando come anche i gusci degli stessi molluschi possano essere riciclati: buttare il guscio in laguna - infatti - può risultare dannoso per le alghe, mentre può essere prezioso da utilizzate nella produzione della carta, in particolare nei processi di patinatura.

Quindi, spazio ai focus tematici con l’architetto Valentina Temporin di Poplab Rovigo e Luisa Cattozzo, che ha spiegato le opportunità di riciclo. Nel corso del convegno è emerso come nel Delta del Po sia possibile instaurare un protocollo operativo virtuoso, basato su principi dell’economia circolare, individuando le potenzialità degli scarti di produzione e le possibilità dei processi innovativi. Un modo anche per fare leva sull’economia del territorio.

“Una materia che si recupera, invece di diventare uno scarto diventa nuovamente utilizzabile - ha spiegato la Cattozzo - investire nella sostenibilità vuol dire anche contrastare i cambiamenti climatici in corso. Dobbiamo essere bravi a guardare avanti di trent’anni e portare avanti i processi innovativi”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl