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ARIANO NEL POLESINE

Distrutta dal rogo, la villa ora è sequestrata

Indagini in corso per capire cosa sia accaduto alla storia dimora

Non sono certe le cause che hanno provocato l’incendio di Villa Pavanini ad Ariano nel Polesine. Vi è, però, il sospetto del dolo, tanto che l'intera struttura, una volta spento l'incendio, è stata posta sotto sequestro. Presenti i vigili del fuoco e i carabinieri per fare tutte le verifiche e le indagini del caso. Il sospetto è dovuto al fatto che nella villa non erano attivi, secondo i primi riscontri, impianti o dispositivi che possano avere causato un cortocircuito o un surriscaldamento.

L’incendio si è verificato nella serata di mercoledì ed è continuato per diverse ore. I vigili del fuoco hanno lottato a lungo con le fiamme, prima circoscrivendole, quindi spegnendole. Anche a quel punto, però, il lavoro non si è potuto dire finito, dal momento che è stato necessario vigilare su possibili focolai, quindi mettere in sicurezza le parti pericolanti, intaccate dall'incendio.

Villa Pavanini si trova sul ponte che arriva da Ariano Ferrarese e quando si è nelle vicinanze si nota subito. Bella maestosa, con una struttura di altri tempi. In questi ultimi anni, la location è stata utilizzata per fare la festa della birra, grazie al suo grande giardino. La proprietaria è Claudia Mantovani, una maestra che lavora alle scuole di Rivà. Mamma di due figli, è rimasta vedova da giovane. Infatti, il marito Michele è morto quando i due bambini erano piccoli. Per la famiglia aveva acquistato Villa Pavanini dove poter andare a vivere tutti insieme.

Invece, le cose non sono andate così. Da qualche anno, la proprietaria aveva fatto ristrutturate il tetto, ma all’interno della villa gli impianti elettrici non c’erano. Per questo motivo gli inquirenti stanno facendo le verifiche sulla natura dell’incendio. Villa Pavanini risale alla metà del 1800. Prima c’erano un convento dedicato a San Francesco, una chiesa dedicata a San Nicolò, e un cimitero. Nel periodo napoleonico la struttura fu smontata e i mattoni furono venduti per essere utilizzati in nuove costruzioni edili. Successivamente, nel 1850 circa, fu costruita Villa Pavanini e ad un lato c’è ancora un arco che dicono che fosse appartenente all’ex convento.

La villa era abitata dalla famiglia Pavanini, una delle famiglie nobili di Ariano nel Polesine. La stessa famiglia era la proprietaria di alcuni terreni di San Basilio tra cui quello dove si ergeva la quercia Rovra. Negli anni la famiglia ha venduto la villa e proprio dietro la grande struttura sono state costruite circa dieci case. E alcuni anni fa fu comprata da Michel Bolzoni, marito di Claudia Mantovani. Ora la villa è completamente bruciata e ci sono le indagini in corso.

I danni sono ancora da valutare, ma appaiono ingenti.

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