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PORTO VIRO

Contagiato un medico di Villa Tamerici

La conferma del sindaco

Salgono i contagiati da Coronavirus in Veneto: 273

Un medico in servizio a Villa Tamerici di Porto Viro è risultato positivo al Coronavirus. Il sindaco Maura Veronese ha richiesto ai responsabili della struttura la conferma e uno dei due medici Ulss di Villa tamerici è risultato positivo al Covid-19. "Il tampone era stato lui somministrato perché il medico, oggi asintomatico, aveva scoperto che un suo paziente, visitato il 9 marzo in un altro distretto, era risultato positivo – spiega Veronese -  In via cautelativa, il medico è in isolamento e, dal 16 marzo scorso, non è in servizio a Villa Tamerici".

"Se il medico avesse sviluppato il Covid-19 dal 9 marzo, potrebbe essere venuto in contatto con anziani e dipendenti di Villa Tamerici (non nel centro disabili il Gabbiano) sino al 16 marzo. Ad oggi, mi dicono che nelle strutture Il Gabbiano e Villa Tamerici non risultano casi di positività accertate né soggetti sintomatici".

Il sindaco aggiunge che, per i famigliari degli ospiti, viste le limitazioni, da fine febbraio non è stato ammesso l’accesso e visita alla struttura. Che gli unici contatti tra famigliari ed utenti sono avvenuti e avvengono tramite videochiamate e telefonate tradizionali. Il sindaco riporta anche la risposta del responsabile della cooperativa Coopselios (che gestisce Villa Tamerici), sulla questione. E precisa che il medico contagiato è stato lasciato in quarantena nel suo domicilio. Che sono stati avvisati subito ufficio igiene pubblica e l’Ulss 5 Polesana, prima telefonicamente, poi con diverse mail scritte chiedendo di prendere in carico la situazione del loro medico ed effettuare tamponi ad utenti/dipendenti; che la struttura è stata chiusa ai visitatori esterni (famigliari, fornitori, parroco, parrucchiera).

Il sindaco ha anche precisato che il medico svolge il suo lavoro al piano terra, per cui le persone che ha incontrato sono state messe in isolamento ed è stato chiesto all’Ulss di fare tamponi. Che è stata attivata la massima sorveglianza sanitaria in struttura per tutti i dipendenti ed ospiti. In particolare si misura la febbre a tutti i dipendenti sia in entrata che in uscita e che è stato attivato il massimo distanziamento sociale in struttura: gli ospiti del primo e secondo piano rimangono nelle proprie stanze (dispensato anche il pranzo in camera) evitando l’utilizzo degli spazi comuni e possibili assembramenti. Gli altri ospiti che si muovono in autonomia (tendenzialmente quelli con disturbi comportamentali) vengono controllati il più possibile negli spostamenti.

Veronese dice anche che la Regione del Veneto sta effettuando tamponi a tutti i dipendenti pubblici e privati di ospedali e strutture per anziani e disabili. "Abbiamo pertanto chiesto all’Ulss di dare massima priorità ai dipendenti di Villa Tamerici ed Il Gabbiano, effettuando tamponi a tappeto, per capire se vi siano stati o meno dipendenti contagiati; i dipendenti devono adottare tutte le cautele del caso e dsi deve rispettare la privacy – sostiene il sindaco nel post - Gli stessi dipendenti utilizzano, già dal 13 marzo, le mascherine e continueranno, su nostra richiesta, ad utilizzarle mantenendo il più possibile il distanziamento sociale sul servizio. I guanti monouso sono sempre stati utilizzati e si continueranno ad utilizzare".

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